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Il vino di Marina Cevtic Il vino di Marina Cevtic
14 Dic 2013

Il  sogno di Gianni Masciarelli di rinnovare la viticoltura in Abruzzo s’infrange nel 2008 quando un malore c’è lo porta via a soli 52 anni.
Ma di quel sogno nulla è cambiato.
Quel sogno, oggi lo possiamo dire, è realtà.
L’azienda attualmente è composta da quattro cantine e terreni vitati un pò ovunque, è condotta con grande capacità professionale da sua moglie Marina Cevtic, donna dell’Est, dinamica e tenace che ben presto impone la sua personalità nell’azienda tanto da creare una linea che porta il suo nome.
L’impegno la porta a cercare nuove sfide, nuovi Terroir, fino ad arrivare in provincia di Teramo, nel comune di Controguerra, alla ricerca di una nuova espressione di Montepulciano d’Abruzzo.

Crea da viti di 45 anni, a 220 metri sul livello del mare, un vino nuovo: Vino ISKRA.
Il nome di questo vino deriva dal termine slavo che significa “Scintilla”,la stessa luce che ritroviamo nel bicchiere dove questo Montepulciano in purezza sprigiona la luce di un rubino, impenetrabile, vivo e scintillante.
Al naso esprime aromi intensi, eleganti e raffinati con un ventaglio di note che si aprono
all’ amarena, alla prugna, cui si susseguono sensazioni di tabacco, vaniglia, liquirizia, cannella, cioccolato e pepe. In bocca  l’attacco tannico è vellutato ed equilibrato da una alcolicità vigorosa, superiore ai 14°, con un finale persistente di prugna e ribes.
Il Rosso Colli Aprutini ISKRA è un I.G.T.* che fermenta in vasche di acciaio inox, matura 12 mesi in barriques francesi e affina per altri 24 mesi in bottiglia.
Un vino particolare, da amare o da odiare, ma sicuramente coerente con l’idea di Montepulciano che la signora Masciarelli ha cercato e voluto.
Un vino che fosse, in definitiva, un’ esplosione di gusto o, più precisamente una “Scintilla” di gusto.

*I.G.T. sta per Indicazione Geografica Tipica

Vale la pena ricordare, in breve, alcune note sull’uva Montepulciano da cui nasce ISKRA :

Vitigno a bacca rossa autoctono abruzzese diffuso in tutta la regione e in parte nelle Marche dove viene utilizzato in uvaggio con il Sangiovese. Lo ritroviamo anche in Umbria, Molise e Puglia.
Curiosa l’incerta origine del nome che pare sia da attribuire ai commerci della famiglia dei Medici di Firenze.
Proprietari di greggi per produrre lana, utilizzavano per la transumanza pastori abruzzesi che portarono barbatelle di uva in Abruzzo, identificate con il nome della città di Montepulciano in Toscana.
A ragion del vero tra l’uva Montepulciano e il vino Nobile di Montepulciano non corre nessuna parentela.
Il Montepulciano, assieme al Sangiovese rappresenta al meglio la tradizione "rossa" dell'Italia centrale. Il Montepulciano ha un grappolo di grandezza e compattezza media, quasi sempre alato, di forma piramidale o conica. Matura in epoca avanzata (in genere le prime settimane di Ottobre).
Le uve Montepulciano sono capaci di espressioni di levatura mondiale per potenza, eleganza e ampiezza delle nuances olfattive. Un tempo esclusivamente riservati per il taglio, i vini a base di Montepulciano si caratterizzano per i tannini fitti, morbidi e non molto aggressivi, per i sentori di ciliegia e di marasca, per il finale pieno e sostenuto da una notevole forza estrattiva e alcolica.

Pasquale Testardi

Testardi Pasquale (55 anni) Sommelier Ais dal 2006 diplomato presso AIS delegazione di roma.

Esperenzia di collaborazione per degustazioni presso ristorante l'Accademia del Gusto di Mentana (RM). Corsi di Introduzione al vino Elaborazioni di Carte dei vini per Ristoranti e Wine Bar.

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e li rende più pronti alla passione. 

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