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04 Feb 2014

Giovedi 23/01/2014 nell'incantevole cornice di Villa de Winckels a Tregnago ha avuto luogo la 4a edizione di Amarone in Villa.
Dal Forno, Allegrini, Bertani, Speri sono soltanto alcuni dei nomi più prestigiosi presenti in questa edizione che  ha visto aderire oltre 60 aziende.

Ad essere onesto per il sottoscritto non è stato facile! Da dove iniziare? Anzi da chi iniziare?

Assaggiarli tutti neanche a parlarne! Andare in ordine alfabetico, seguire qualche guida di settore oppure fare una distinzione tra produttori provenienti dalla valpolicella classica o da quella allargata?

Allora Prima di proseguire varrebbe la pena di spendere qualche parola su questo fuoriclasse dell'enologia italiana: l'Amarone della valpolicella è una DOCG con base ampelografica corvina veronese dal 45 al 95% con la presenza del corvinone  nella misura massima del 50% in sostituzione di una pari percentuale di corvina e rondinella dal 5 al 30%.
Sino ad un massimo del 25% possono concorrere uve provenienti da vitigni a bacca rossa non aromatici ammessi nella provincia di Verona , nella misura massima del 15% con un limite massimo del 10 % per ogni singolo vitigno utilizzato oppure classificati autoctoni italiani ai sensi della legge n.82/06,art.2, a bacca rossa ammessi nella coltivazione per la provincia di Verona , per il rimanente quantitativo del 10% totale.

La resa massima dell'uva devono essere di 12 t/ha e 11% vol.
Le uve dopo un appassimento in ambienti idonei, non possono essere vinificate prima del 1  dicembre dell'annata e dovranno assicurare un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 14% vol.. Il vino prima di essere messo in commercio dovrà essere sottoposto ad un invecchiamento di almeno 2 anni con decorrenza dal 1 gennaio  successivo all'annata di produzione delle uve.

Per utilizzare la menzione riserva il vino deve essere sottoposto ad un periodo minimo di invecchiamento di almeno 4 anni a partire dal 1 novembre dell'anno della vendemmia.
Le aree di produzione  sono:
Per la zona allargata la provincia di Verona nei comuni di San Martino b.a., Illasi, Tregnago ecc.
Per la zona classica i comuni di Fumane,Marano,Negrar,Sant'Ambrogio e San Pietro in Cariano

Per la zona Valpantena:  parte dei comuni di Grezzana e Verona
Ebbene debbo ammettere che per l'Amarone da sempre provo sensazioni contrastanti in quanto considero il suo maggior pregio un limite e viceversa.

Sono riuscito a degustare circa una ventina di vini dei seguenti produttori: Mazzi, Speri, Terre di Leone, Arduini, Brigaldara, Bertani, Marion, Manara, Le Guaite, Massimago, Ferragu', Dal Forno, Gamba, Antolini, Vigadori, Mosconi, Rubinelli Vajon, Roccolo Grassi, Scriani, Spada, Terre di Pietra, Tommasi  e come sempre mi sono trovato difronte a vini molto diversi l'uno dall'altro: vuoi perché non tutti utilizzano le stesse percentuali di uve, o perché alcuni estremizzano gli appassimenti o vuoi metti la differenza di suoli e di escursioni termiche però assaggiandone alcuni di produttori a me sconosciuti mi sono trovato di fronte a vini da meditazione per poi passare a vini di stampo più tradizionale con un chiaro richiamo al recioto o a vini di minor gradazione e struttura ma di maggior finezza ed eleganza.


I vini che più mi hanno entusiasmato

Marion Amarone della valpolicella 2009 . Al naso frutta rossa, in particolare ciliegia, prugna e note speziate. In bocca si presenta cremoso e vellutato con una morbidezza sapientente bilanciata. Vino nell'insieme armonico.

Speri Amarone della valpolicella classico vigneto Monte Sant'Urbano  2009 non ricordo un Amarone di Speri al di sotto delle mie aspettative. Colore granato intenso , all'olfatto si presenta schietto e fine con una carrellata di frutti appassiti.
 grande sensazione di pienezza in bocca, giustamente tannico e avvolgente. Equilibrato e di grande persistenza.

A seguire......
Gamba Amarone della valpolicella Riserva 2007 la sorpresa. Di un bel rosso granato, frutta e spezie rilasciate dal legno. In bocca sensazioni pseudo caloriche importanti , rotondo con presenza di tannini molto eleganti. Fine ed equilibrato.

Antolini Amarone della Valpolicella classico Ca'Coato 2009 vino che sin dall'esame olfattivo da un'idea dei terreni molto calcarei. Profumato di frutta rossa sotto spirito. Vino caldo, fine e complesso con ampi margini.

Terre di Pietra Amarone della valpolicella classico 2008. Azienda giovane per gli anni di presenza sul mercato e per l'età della titolare, Laura Albertini che per l'occasione propone un Amarone di un bel colore intenso, con chiari profumi di frutti rossi maturi e note speziate molto delicate. Ben bilanciato con una sua chiara connotazione; pulito ed elegante.

Zyme Amarone della Valpolicella 2007 un vino perfetto. Bel colore granato intenso, con note speziate dolci evidenti e sentori di frutta nera.  corposo, caldo con un'acidita perfettamente bilanciata . Elegante. unico neo poco tipico.


Vini miglior qualità prezzo

Arduini Amarone della Valpolicella Classico 2010 degustato in anteprima; penso che la  realtà Arduini abbia centrato l'obiettivo con un vino che si presenta già pronto, ricco di profumi, con un bel corpo, caldo, fresco sufficientemente equilibrato.

Manara Amarone della Valpolicella  Classico Postera 2008 un Amarone tipico!  nel colore, nei profumi e nella struttura. Sicuramente meno elegante e fine di altri ma schietto e robusto.


Non mi sono piaciuti

Nel corso della serata mi sono imbattuto anche in vini che non mi hanno affatto entusiasmato come l'Amarone di Scriani, vino squilibrato, note verdi non proprie in un vino come questo.
Grande delusione per il vino proposto da Bertani: leggermente scarico di colore, magro talmente magro da non sembrare un' Amarone.
Pollice verso anche per Massimago che ha proposto per l'occasione l'unico vino a disposizione ossia l'annata 2010;  tannini verdi, vino ben lontano dal l'equilibrio e non all'altezza.
Infine menzione negativa per l'Amarone dell'Azienda Ferragù: al naso troppo cotto, sicuramente un vino molto strutturato ma lontano dall'equilibrio perché carente in acidità.

Nel complesso sono rimasto sinceramente soddisfatto da alcuni dei vini sopra menzionati e ahi me ho deciso di rimandare la partenza da Verona alla tarda serata di venerdì in modo da riuscire ad andare a visitare alcune aziende e dedicare in tutta tranquillità il giusto tempo per tracciare un breve profilo dell'azienda e per descrivere al meglio i loro vini.
Quali aziende? Marion e Terre di Pietra.

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Mirko Sciutto

Qualifica di Guida Enologica presso Regione Veneto nel 2002 poi  sommelier FISAR e dal 2014 WSET 3 Level.

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