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14 Giu 2014

Corte Normanna, società agricola a conduzione familiare, coltiva una superficie totale di venti ettari, diciotto dei quali piantati a vigneto ed i rimanenti ad uliveto.
L’azienda ha sede a Guardia Sanfromondi, in provincia di Benevento, e produce sette tipologie di vino prestando particolare attenzione ai vitigni autoctoni della zona; Aglianico e Falanghina sono le pietre miliari di Corte Normanna;

Longobardi, Sanniti o Romani, la nascita del centro abitato non è ancora ben chiarita.
Dopo i longobardi arrivarono nella zona i Normanni che, nella seconda metà del 1100, diedero il nome al paese che rimase sotto il loro dominio fino alla venuta degli Svevi e poi degli Angioini successivamente scacciati dagli Aragonesi.

Il nome del posto deriva dai Sanfromondo, famiglia pare di origine probabilmente normanna e fautori della costruzione dell’antico castello del posto.

Dal 1997 l’azienda produce bottiglie etichettate nelle quali sembra esser stato rinchiuso qualche raggio di sole!

In una giornata primaverile, ma con clima prettamente invernale ho avuto occasione di bere Tre Pietre 2001 un aglianico premiato dai 4 grappoli della guida “Duemilavini 2006” a cura dell’AIS.
Ho deciso di comprarlo proprio per la sua origine, Guardia Sanfromondi è infatti un posto piuttosto famoso a causa delle processione dei battenti, sapete di cosa si tratta?
Ogni sette anni si ripete questo raro rito che comincia il lunedì successivo al ferragosto, durante il quale, in onore dell’Assunta, alcuni fedeli, i battenti appunto, sfilano incappucciati tenendo nella mano sinistra un crocifisso ed un’immaginetta dell’Assunta.
Il Saio bianco, aperto sul davanti, è l’abito tipico che assumerà il colore rosso a causa della trementa penitenza; i battenti, infatti, sono detti tali poiché “battono” il petto con la “spugna”, un pezzo di sughero circolare pieno di spilli le cui punte fuoriescono per causare dolore.
Il disinfettante? Vino bianco ovviamente!

E visto che di vino stiamo parlando torniamo alle nostre Tre pietre, un nettare molto piacevole forte del suo rosso intenso e di un olfatto pieno e persistente fatto di sentori di frutti scuri e liquirizia.
Facilmente individuabili la prugna secca e la mora, il naso promette bene!
Tannini ben presenti e delineati ma allo stesso tempo raffinati, sentori tipici dell’affinamento in rovere (ma non siamo in presenza di un “vino del falegname”) ne fanno il compagno ideale di una grigliata o di una portata di formaggi stagionati.

Un vino di personalità, destinato a vivere a lungo! Nato Grazie all’amore dei fratelli Falluto che hanno dato vita a questa interessante realtà campana importante ma, per fortuna, non scesa a compromessi con le logiche prettamente commerciali.
Bevuto tra i monti abruzzesi confesso che non mi sono pentito di avergli fatto percorrere qualche kilometro! Non ha nulla da invidiare ad un montepulciano (per quanto la tipologia di vino sia sostanzialmente differente!)
Il rapporto qualità prezzo è piuttosto buono: circa 10-15 euro per un vino che potrà dare piacere anche ai palati meno esperti.

“Il nostro obiettivo è stato e sarà sempre quello di lasciare che i vitigni locali si esprimano al meglio.”

Wine

Bevendo gli uomini migliorano: fanno buoni affari, vincono le cause, son felici e sostengono gli amici.

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