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12 Mag 2014

Castello delle Regine è una storia umbra di successo, che per quanto riguarda il vino si è consolidata nel breve volgere di un quindicennio. Situata nella zona dei Colli Amerini, l’azienda agricola si estende per 400 ettari complessivi. Oltre al vigneto, si conduce la coltivazione di cereali e di circa 7000 ulivi ed anche l’allevamento di bovini e suini. Una novantina sono gli ettari vitati.

Siamo passati dal loro stand con lo scopo di degustare il famoso Sangiovese Selezione del Fondatore, vino di punta dell’azienda. E, inaspettatamente, ne abbiamo degustato ben tre millesimi consecutivi. È un grande vino che fermenta in acciaio che, a seconda delle annate, matura per non meno di 12 mesi in legno (generalmente barrique). Quindi riposa per almeno altri tre anni in bottiglia, anche se, come abbiamo visto, in questi casi andiamo ben oltre.

 

Passiamo alla degustazione...

Sangiovese Selezione del Fondatore 2006

Il vino è rosso rubino con bagliori granato, molto luminoso e limpido. Naso complesso e articolato, con sentori fruttati di confettura di frutti di bosco, fungo, felce, quindi speziati di vaniglia e pepe, liquirizia per chiudere con sentori tostati. In bocca colpisce per l’enorme massa, con una componente fresco-tannica ancora prevalente rispetto la morbidezza e l’alcolicità, con un finale lunghissimo accompagnato da ritorni balsamici. Direi ancora giovane ..

Sangiovese Selezione del Fondatore 2005

Di colore rosso granato, avvertiamo subito note speziate di pepe nero, poi fungo e sottobosco. Il registro olfattivo vira quindi verso toni fruttati maturi, ginepro, tabacco dolce per chiudere con note tostate di cacao amaro. Stupisce al palato per la grande morbidezza, anche se la freschezza, ma, soprattutto, il monumentale tannino ancora sembrano prevalenti. Tannino enorme ma finissimo, di qualità assoluta: segno evidente che il vino evolverà ancora a lungo. La durata in bocca del vino si misura in minuti.

Sangiovese Selezione del Fondatore 2004

Rosso granato luminoso, percepiamo subito note tostate accanto alla vaniglia e alla cannella. Il naso si apre quindi a note di viola appassita, timo, confettura di mirtillo ed eucaliptolo. All’esame gusto-olfattivo colpisce l’equilibrio delle sue componenti, anche se la sferzante acidità fa presagire per questo campione ancora una lunga vita. Vino sicuramente pronto, ma che è destinato ad evolvere ancora in bottiglia e accrescere la sua già notevole complessità.

In sintesi, direi che definire questa Selezione del Fondatore un vino sorprendente non renderebbe bene l’idea che abbiamo maturato. Saremmo certamente curiosi di degustarne le annate precedenti, per capire a che punto sono nel loro processo evolutivo. O magari, tra qualche anno, gli stessi millesimi che abbiamo provato oggi.

Alessandro Genova

Sommelier professionista dal febbraio del 2005, sono soprattutto un appassionato a cui piace leggere e documentarsi a proposito dei territori, delle tecniche di degustazione e del meraviglioso mondo che ruota attorno al vino. E che ama ovviamente degustare.

Mi piace mantenere relazioni con produttori, enologi e appassionati come me e non disdegno l’approfondimento delle problematiche distributive e marketing della produzione e della commercializzazione del vino.

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