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23 Apr 2015

Siamo passati dallo stand di Brezza ed abbiamo provato i suoi prestigiosi Barolo d'annata da singolo cru. Un'occasione unica, assolutamente da non perdere per degustare il frutto di alcuni dei vigneti più rinomati del comune di Barolo, oltre che dell'intera denominazione. Perché Brezza, da oltre un secolo (la fondazione della cantina risale al 1885) è una delle realtà più rilevanti del Barolo di Barolo e persegue la qualità del vino a partire dall'accurata selezione delle uve nelle migliori vigne di proprietà.
Il territorio del comune di Barolo viene generalmente considerato risalente al periodo Tortoniano, di più recente formazione rispetto a quelli di Castiglione Falletto, di Monforte d'Alba o di Serralunga d'Alba. La composizione dei terreni emersi dal mare in quel periodo (circa 10 milioni di anni fa) apporterebbe al vino una connotazione di maggiore frutto, un equilibrio raggiungibile con un minor affinamento in bottiglia e una spiccata eleganza. La realtà dei fatti è molto più complessa e la zonazione spinta che è possibile riscontrare nel territorio del Barolo (e quindi anche nel comune di Barolo ..) ne è la più chiara testimonianza.
Così accade che Brezza possieda vigne in alcuni dei più prestigiosi cru come Sarmassa, Cannubi e Castellero, tutti nel comune di Barolo. E che dai singoli vigneti (rigorosamente riportati in etichetta) dia origine a vini con caratteristiche proprie e distinguibili. Ed è quello che proveremo a raccontare.

Abbiamo degustato i Barolo dell'annata 2011, quella attualmente in commercio. In generale, i vini di Brezza si caratterizzano per prolungate macerazioni e per affinamenti in grandi botti di Slavonia. Racconteremo inizialmente a proposito dell'andamento dell'annata.
L'inverno è stato regolare sia per le temperature, sia per le precipitazioni atmosferiche, che si sono intensificate soprattutto nel mese di marzo, causando una buona disponibilità idrica nel suolo. Le alte temperature del mese di aprile hanno originato un anticipo nello sviluppo vegetativo. Al contrario, dalla fine di giugno, non sono più state particolarmente elevate.

Le temperature sono nuovamente aumentate in modo significativo nel mese di agosto, incidendo in modo rilevante sulla riduzione del peso dell'uva. Per il Nebbiolo è stata provvidenziale la pioggia di inizio settembre che, assieme ad un abbassamento delle temperature notturne, ha consentito il raggiungimento di un pregevole equilibrio aromatico e favorito la maturazione con il conseguimento di una buona armonia tra le componenti zuccherina, acida e fenolica dell'uva.
L'annata è stata classificata come grande. Vediamo com'è andata la degustazione.

Barolo Sarmassa 2011

Il terreno di questo vigneto, come tutta la parte del Comune di Barolo confinante con La Morra, è costituito in prevalenza dalle Marne di Sant'Agata caratterizzate da una consistente percentuale di argilla e limo che garantiscono una maggior ritenzione idrica. Al tempo stesso, la sua pendenza scongiura sfavorevoli fenomeni di ristagno.
Il Barolo si presenta con un colore granato chiaro trasparente, di bella struttura. Naso meraviglioso che attacca con sentori floreali di rosa e viola, poi fruttati di confettura di more e amarena. Quindi si aprono note cioccolatose, di tabacco, una spolverata di noce moscata, poi sottobosco con una chiusura di liquirizia. In bocca la componente fresco-tannica tende a prevalere sulle parti morbide a causa della gioventù del campione, nonostante il tannino sia di sopraffina levatura.
Vino che si mostra intenso e molto persistente, con continui ritorni balsamici e, nonostante sia così giovane, è già da considerarsi armonico e di eccellente qualità.

Barolo Cannubi 2011

Parliamo probabilmente del più prestigioso vigneto d'Italia. Ubicato ad un'altitudine di circa 250 m slm, si distingue per combinare sia le peculiarità del periodo Tortoniano – con la presenza di Marne di Sant'Agata – che dell'Elveziano geologicamente più antico, con le Arenarie di Diano. Il territorio presenta una maggiore concentrazione di sabbia rispetto a Sarmassa, elemento responsabile dell'estrema finezza ed eleganza del Barolo che vi si produce.
Barolo che ci appare di colore granato trasparente, con penetranti profumi di violetta e frutta rossa e nera, fresca e in confettura. Quindi uno speziato tenue e note di tabacco dolce, sottobosco, fungo, felce e profumi tostati di torrefazione. Bocca piena e raffinata, con le componenti dure e morbide che si bilanciano perfettamente nonostante il vino sia appena nato.
In evidenza i tannini morbidi e avvolgenti già perfettamente fusi nella lunga chiusura.


Barolo Castellero 2011

La formazione geologica che contraddistingue questo vigneto sono le Arenarie di Diano, originatesi nel periodo Elveziano. La particolare conformazione del terreno si presenta così molto compatta, più calcarea e sabbiosa di Cannubi e Sarmassa e dà luogo a un Barolo più austero, specie quando è ancora giovane.
Questo Barolo Castellero si mostra con un classico colore rosso granato. Al naso esprime un ventaglio olfattivo che gioca su sentori floreali di violetta e fruttati di ribes, anche in confettura, oltre che a ciliegia sotto spirito. Quindi si apre a note speziate di chiodi di garofano, di muschio e, infine, a profumi tostati di caffè amaro. In bocca prevale la freschezza e un tannino molto ben presente, con ritorni retro-olfattivi di liquirizia che ne caratterizzano la lunga persistenza.

Ecco come ci sono sembrati questi Barolo, in cui è riconoscibile la stessa matrice seppur nelle differenze riscontrate. Espressioni di Barolo di ottimo livello, con punte di eccellenza da dimenticare per diversi anni in cantina per permettere il completamento della terziarizzazione dei profumi.

Alessandro Genova

Sommelier professionista dal febbraio del 2005, sono soprattutto un appassionato a cui piace leggere e documentarsi a proposito dei territori, delle tecniche di degustazione e del meraviglioso mondo che ruota attorno al vino. E che ama ovviamente degustare.

Mi piace mantenere relazioni con produttori, enologi e appassionati come me e non disdegno l’approfondimento delle problematiche distributive e marketing della produzione e della commercializzazione del vino.

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