Toolbar
23 Dic 2013

Abbiamo già incontrato Antonio Bellicoso che ci ha raccontato la sua attività facendoci conoscere la sua azienda, la sua passione e la grande competenza che dimostra di avere in ogni singola operazione svolta in vigna e in cantina. Passiamo adesso alla degustazione dei suoi vini, piccoli grandi capolavori.
Passiamo in rassegna prima qualche parametro analitico delle uve impiegate. La Freisa ha una Concentrazione 19,5 – 20,5 ° babo, un estratto di 32-33 g/l e un PH di 3,6. La Barbera ha 22 – 23 ° babo, un estratto di 37 – 38 e un PH decisamente più acido, che non supera 3,3-3,4. Sono parametri di partenza che promettono molto bene e che giustificano le ipotesi di longevità di cui abbiamo già scritto.

La degustazione


Freisa d’Asti 2011 – 13,5%
È molto raro incontrare vini prodotti da questa varietà a questi livelli, con una densissima polpa e un’aroma finissimo. Di colore rosso rubino con riflessi granato, all’olfattiva si può apprezzare la piacevolezza maestosità floreale, il frutto, gli evidenti fragranti sentori di visciola, lampone e frutti di bosco. In bocca il tannino è importante e ne rafforza la struttura. È un vino adatto a primi piatti ma anche ad essere bevuto a tutto pasto.


Barbera d’Asti Amormio 2011 – 14,5%
Vino frutto di una spettacolare tecnica e di una natura ben condotta che si manifestano in un colore limpido rubino cupo, inchiostro. Grande forza ed eleganza al naso possente, fruttato di prugna matura, mora, amarena. Grande polpa, frutto nero, trama fitta di questo bellissimo vino e sontuosa morbidezza glicerica in bocca. Una morbida avvolgente massa con ritorni retrolfattivi di marasca matura. Da provare senz’altro in abbinamento a un grande arrosto.


Barbera d’Asti Merum 2010 – 15%
Merum è un gran vino di spettacolare bellezza che si evince sin dal sontuoso colore, dalla stupenda complessità espressiva e dall’estratto di monumentale tenore. Un risultato di tal livello che, non può essere raggiunto se non con l’assoluto rispetto enologico che permette di preservare ogni aroma della materia prima. È allora effetto dell’assoluta qualità analitica, dell’eccezionale resa organolettica di questo vino di superba caratura. Il suo colore è rosso rubino con riflessi bluastri, limpido, quasi cristallino. Notevoli i sentori floreali e il fruttato di mora, frutta matura e in confettura. In bocca, i morbidi tannini avvolgono il palato, la rotondità si manifesta nella suadente armonia e nell’eccezionale equilibrio. Sposa preparazioni di cacciagione insaporite da spezie ed da erbe aromatiche.

In conclusione, possiamo affermare che i vini di Antonio Bellicoso sono un esempio di come con pazienza e dedizione sia possibile creare prodotti di eccellente qualità, di sicura prospettiva e dall’ottimo rapporto qualità-prezzo. Anche se parliamo di prodotti che sono difficilmente reperibili in commercio.
Vini di grande stoffa, fatti con amore. Il vino questo lo racconta.

Alessandro Genova

Sommelier professionista dal febbraio del 2005, sono soprattutto un appassionato a cui piace leggere e documentarsi a proposito dei territori, delle tecniche di degustazione e del meraviglioso mondo che ruota attorno al vino. E che ama ovviamente degustare.

Mi piace mantenere relazioni con produttori, enologi e appassionati come me e non disdegno l’approfondimento delle problematiche distributive e marketing della produzione e della commercializzazione del vino.

Google+ plus.google.com/u/0/108074096203317045523/?rel=author

Lascia un commento






Il vino prepara i cuori

e li rende più pronti alla passione. 

Newsletter/Iscriviti







Metti Mi Piace e segui la tua passione per il Vino