Toolbar
30 Nov 2013

Una dei vitigni italiani più difficili da interpretare ma dalla grande potenzialità è sicuramente rappresentato dall’Aglianico.
Varietà in notevole sviluppo qualitativo che nei decenni passati era stata sempre trascurata sia per quanto riguarda le tecniche di allevamento sia in quelle di vinificazione preoccupandosi solo dell’alta resa che questo vitigno può dare.
Mi piace definire L’Aglianico “ Il nostro Cabernet sauvignon” per la sua prorompenza , per la grande struttura e intensità che dà al suo vino .

Le sue origine sono da ricondurre nel suo territorio d’origine ovvero la fascia di terra compresa tra Molise , Basilicata(Aglianico del Vulture D.o.c.g.), Campania(Aglianico del Taburo e Taurasi D.o.c.g.) e Puglia gli unici che assumendo caratteristiche ed espressioni diverse a seconda della zona di allevamento.
L’Aglianico e sicuramente un vitigno che preferisce terreni soffici , vulcanici , ma anche calcarei , zone soleggiate , ventose e con escursioni termiche.
Di seguito due  degustazioni di ottimi Aglianico effettuate presso 2 aziende nei diversi territori:

Azienda “Feudi di San Gregorio” (Campania)
Taurasi Piano Montevergine Riserva 2007
Aglianico 100% -14,5%
Annata sicuramente favorevole caratterizzata da un inverno mite e da una estate decisamente calda con piogge sopraggiunte nel mese di settembre che hanno portato l’uva a completa maturazione.
Vino appena uscito in commercio dopo un affinamento di 18 mesi in botti grandi ed oltre tre anni in bottiglia.
Colore Rubino/Violaceo , al naso arriva solare, intenso e inebriante , carico di profumi di qualità fine . Dapprima sopraggiungono note floreali di violetta subito sovrastate da sentori di prugna e da note balsamiche e speziate importanti. In bocca giunge assolutamente in pieno equilibrio con un tannino sorprendentemente morbido e maturo nonostante la giovane età.

Azienda Basilico (Basilicata)
Aglianico del Vulture Basilico 2007
Qui nella zona del vulture l’annata 2007 e’ stata caratterizzata da una estate non troppo calda e con da un autunno con poche precipitazioni. Il vino in questione prima di uscire in commercio ha subito un passaggio in barrique ed un lungo affinamento in bottiglia. Il campione appare alla vista rosso rubino intenso . Al Naso invece ci concede un ventaglio aromatico complesso con una predominanza di profumi di tono minerale e speziato come terra bagnata , erbe aromatiche seguiti da prugna. In bocca fresco , sapido , una struttura importante e particolarmente persistente con un finale “minerale”, buono il tannino che da’ segni di evoluzione nelle annate a seguire.

Francesco Santone

Sommelier profesionista A.I.S.
Sommelier "freelance"nei  Wine event e in diversi Ristoranti tra Italia e GranBretagna.
Corsi di introduzione al vino ed Elaborazione carte dei vini per ristoranti e Wine bar.
"Il vino e' mozione ,eleva l’anima ed i pensieri, e le inquietudini
si allontanano dal cuore dell’uomo."

Google+ plus.google.com/106445650567211116485/?rel=author

Lascia un commento






Il vino prepara i cuori

e li rende più pronti alla passione. 

Newsletter/Iscriviti







Metti Mi Piace e segui la tua passione per il Vino