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La passione per il vino rosso

La passione per il vino rosso

Dopo aver parlato di Moio 57 risaliamo lo stivale verso est e ci fermiamo nelle Marche e precisamente alle giovani cantine Velenosi .

Un vino che si mette in gioco
Il vino di cui parleremo è Ludi 2009, un altro rosso corposo ma più delicato rispetto al Moio 57, un blend di uve montepulciano 50%, Cabernet Saouvigon 30% e Merlot 20%.
Il nome di questo vino vuole rappresentare, a detta dell’azienda, la loro “messa in gioco”  scherzando con l’origine latina da rinvenirsi nella parola ludus, anche la bellissima ed elegante etichetta nera con particolari dorati nella quale esprime l’essenza del momento ludico.
Un giocherellone come me non poteva evitare di provarlo!

Un incontro casuale
Il mio “incontro” con questo vino è stato del tutto casuale, durante un periodo di lavoro nella bellissima, verde e poco valorizzata zona marchigiana, ho il piacere di conoscere un ragazzo simpaticissimo capo corsia nell’ipermercato La grande I – Finiper, appassionato di vini come me e ottimo intenditore.
Mi consigliò questo prodotto, ma io decisi di non comprarlo, non subito almeno!
Il triste giorno dell’arrivederci a questa regione che mi  è rimasta nel cuore per la sua gente, la sua bellezza, le sue pietanze ed i suoi vini, decisi di portare con me questo vino per celebrare il mio ritorno a casa, mai scelta si rivelò migliore. Non ho mai più sentito quel ragazzo, ma mi sento in dovere di scrivere GRAZIE CARLO.

Amarone Cantina di Soave 2007

Il confronto con Ludi e 57
L’ultimo vino della nostra mini rassegna, non è certo l’ultimo della classifica di gradimento.
Questo Amarone prodotto nel veronese si colloca all’apice della mini classifica dei prezzi sovrastando sia il 57 di Moio che il Ludi di Velenosi .
Il vino in questione, vincitore della all’International Wine Challenge di Londra, è prodotto da Cantine di Soave  prestigiosa realtà pluridecorata alla medesima manifestazione anche in altre categorie con medaglie d’argento.
Un’occasione di consumo diversa rispetto ai suoi predecessori (negli articoli precedenti).

Premessa: Moio, vini per palati predisposti
Prima di cominciare vorrei ricordare che i vini Moio  sono caratterizzati da gradazioni alcoliche importanti nonché alcuni tratti un po’ rustici sono una caratteristica fissa, voluta e piacevole ai palati a cui piacciono i sapori veri.

Moio 57: perché chiamarlo così
Ora veniamo a noi, o meglio a lui! L’origine del nome Moio 57 è da rinvenirsi nella storica vendemmia di quell’annata ottenuta nella zona di Mondragone onorata con la così detta “supponta” (pratica che consiste nel dare il nome di un familiare, generalmente del nonno paterno, ad un neonato) .
Prodotto secondo una vinificazione di uve primitivo, con macerazioni lunghe e successivo periodo di affinamento in grandi botti di rovere di Slavonia.

In questo articolo parleremo di tre vini rossi che in comune hanno solo il nome e la qualità del prodotto.
Tutti questi vini sono prodotti che consiglierei sicuramente a chiunque in occasioni di consumo differenti.
Il nostro excursus partirà dal vino più economico fino ad arrivare al meno accessibile e si muoverà da sud a nord.

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Il vino prepara i cuori

e li rende più pronti alla passione. 

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