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La passione per il vino rosso

La passione per il vino rosso

L’azienda Farnese è una giovane realtà che nasce in Abruzzo, in pochi anni l’azienda cresce rapidamente e da vita al Gruppo Farnese Vini che espande i vigneti su tutto il territorio del sud Italia in particolare anche in Puglia, Campania, Basilicata e Sicilia.

Da qui l’idea di racchiudere in un'unica bottiglia tutta la massima espressione dei principali vitigni autoctoni del sud Italia, nasce cosi “Edizione Cinque Autoctoni” prodotto da un assemblaggio di uve autoctone e in particolare, Montepulciano 33%, Primitivo 30%, Sangiovese 25%, Negroamaro 7%, Malvasia Nera 5%.

Un azzardo forse?

In una notte di mezz'estate..

Questa volta tocca a me..
Si poteva andare al bar in piazza, carino, accogliente.
C’era anche la vineria vicino casa che non era male come idea, dentro si sta freschi.. niente da fare.
Stasera ci vediamo da me!
Va bene, allora vado a fare un pò di spesa, il frigo piange!
Il vino lo porta Antonio, caro amico, collega e gran bevitore, cosa da non sottovalutare!
Il caldo non permette l’uso dei fornelli, quindi si va di salumi, formaggi, olive verdi, qualche sott’olio, bruschette ( qualcosa dovevo pur cucinare no?), tarallucci e un pò di mozzarella che non deve mai mancare.
Atmosfera conviviale, familiare, il modo giusto per fare due chiacchiere comodamente seduti sul divano.
A farci compagnia questa volta è il Sassella Valtellina Superiopre di Nino Negri.

Un pranzo domenicale è spesso un momento molto atteso durante la settimana, ma stavolta lo era ancor più.
Il motivo? La pregiata carne dell’amico Filiberto allevata nella zona del beneventano ed allevata alla vecchia maniera, macellata nei paraggi e consumata a qualche kilometro di distanza.

Da amante della carne rossa la bistecca più corposa spetta a me, come deciso da mio padre, vista la soddisfazione che prova nel vedermela divorare.

Cotta sulla brace di legno di quercia non chiede null’altro che incontrare qualcuno che renda onore al sacrificio dell’animale allevato.

Tempo fa a casa arrivò una bottiglia di vino che mio padre descrisse come un "esperimento".
L'etichetta diceva " Recantina " la quale è un'uva natia della provincia di Treviso, un vitigno molto antico coltivato fin dai primi del 600 e citato più volte dall'Agostini  "queste benedette uve recandine per il gran utile che rendono poiché fanno molta quantità d’uva fa vino buono e bello”.

Nell'epoca post filossera se ne sono perse le tracce ma grazie all'intuito e al lavoro di alcuni produttori quest'uva "dimenticata" è ritornata in vita: è coltivata soprattutto nella zona del Montello, provincia di Treviso, poco distante della cittadina di Valdobbiadene, famosa per il prosecco.
Spesso viene confusa con il raboso.

BARBARESCO CASCINA SARIA ANNATA 2001

GRADO ALCOLICO 14%

Sono circa 15 anni che questo vino viene prodotto da uno dei vigneti storici di Cascina Saria, un vigneto che è stato piantato circa 40 anni fa in uno dei terrori più interessanti tra le colline Langarole. Gli attenti e accurati interventi in vigna garantiscono un numero di trattamenti limitato al minimo. Anche per questo vino abbiamo un allevamento a guyot con rese di circa 70 q.li per ettaro, che è per me un ottimo punto di partenza per ottenere poi delle caratteristiche organolettiche nel bicchiere di sicuro interesse.
Non certo un vino semplice e scontato , questo barbaresco, prodotto di nicchia in sole 4500 bottiglie.

 

Il vino fonte di passione e fascino, attira continuamente l’interesse di molti appassionati che lo identificano come l’elemento principe della cultura enogastronomica Italiana. I colori, i sentori e i sapori che il vigneto Italiano generosamente ci regala sono molteplici. Numerose anche le tipologie tra cui scegliere, ma quando si vuole celebrare un importante avvenimento o quando  si vuole semplicemente fare “bella figura”, i vini rossi di prestigio la fanno da padrone. Struttura e corpo costituiscono il perno del vino ma è nell’invecchiamento che si racchiude la poesia. La capacità di evolvere di questi grandi vini grazie anche ad una buona spalla acida, è sorprendente e berli lo è ancora di più. L’affinamento permette a tutte le componenti del vino di collaborare insieme per raggiungere un armonico equilibrio. Non dimentichiamoci che sono stati proprio i grandi vini rossi ad aprire la strada  alla fama mondiale del vino Italiano.

Il vino prepara i cuori

e li rende più pronti alla passione. 

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