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La passione per il vino rosso

La passione per il vino rosso

Sono passati alcuni anni da quell’evento che si tenne all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Si trattava di “Sensofwine” di Luca Maroni una grandissima degustazione con banchi di assaggio che ripercorreva in lungo e in largo il meglio dei vini italiani. Fu in quella occasione che conobbi i figli di Mimmo Pasetti e in particolare Francesca dai capelli rossi, proprio come nonna Rachele, che da il nome al Montepulciano Testarossa, uno dei prodotti di punta di questa bella Azienda Abruzzese.

Parlammo dei vini di casa Pasetti e del Montepulciano come uno dei vini più interessanti e di maggior prospettiva. Mi ritrovai nel calice da degustazione, alla fine della batteria dei vini presentati da Pasetti alla manifestazione, un rosso cupo e impenetrabile. L’Harimann.

L’azienda Farnese è una giovane realtà che nasce in Abruzzo, in pochi anni l’azienda cresce rapidamente e da vita al Gruppo Farnese Vini che espande i vigneti su tutto il territorio del sud Italia in particolare anche in Puglia, Campania, Basilicata e Sicilia.

Da qui l’idea di racchiudere in un'unica bottiglia tutta la massima espressione dei principali vitigni autoctoni del sud Italia, nasce cosi “Edizione Cinque Autoctoni” prodotto da un assemblaggio di uve autoctone e in particolare, Montepulciano 33%, Primitivo 30%, Sangiovese 25%, Negroamaro 7%, Malvasia Nera 5%.

Un azzardo forse?

In una notte di mezz'estate..

Questa volta tocca a me..
Si poteva andare al bar in piazza, carino, accogliente.
C’era anche la vineria vicino casa che non era male come idea, dentro si sta freschi.. niente da fare.
Stasera ci vediamo da me!
Va bene, allora vado a fare un pò di spesa, il frigo piange!
Il vino lo porta Antonio, caro amico, collega e gran bevitore, cosa da non sottovalutare!
Il caldo non permette l’uso dei fornelli, quindi si va di salumi, formaggi, olive verdi, qualche sott’olio, bruschette ( qualcosa dovevo pur cucinare no?), tarallucci e un pò di mozzarella che non deve mai mancare.
Atmosfera conviviale, familiare, il modo giusto per fare due chiacchiere comodamente seduti sul divano.
A farci compagnia questa volta è il Sassella Valtellina Superiopre di Nino Negri.

Un pranzo domenicale è spesso un momento molto atteso durante la settimana, ma stavolta lo era ancor più.
Il motivo? La pregiata carne dell’amico Filiberto allevata nella zona del beneventano ed allevata alla vecchia maniera, macellata nei paraggi e consumata a qualche kilometro di distanza.

Da amante della carne rossa la bistecca più corposa spetta a me, come deciso da mio padre, vista la soddisfazione che prova nel vedermela divorare.

Cotta sulla brace di legno di quercia non chiede null’altro che incontrare qualcuno che renda onore al sacrificio dell’animale allevato.

Tempo fa a casa arrivò una bottiglia di vino che mio padre descrisse come un "esperimento".
L'etichetta diceva " Recantina " la quale è un'uva natia della provincia di Treviso, un vitigno molto antico coltivato fin dai primi del 600 e citato più volte dall'Agostini  "queste benedette uve recandine per il gran utile che rendono poiché fanno molta quantità d’uva fa vino buono e bello”.

Nell'epoca post filossera se ne sono perse le tracce ma grazie all'intuito e al lavoro di alcuni produttori quest'uva "dimenticata" è ritornata in vita: è coltivata soprattutto nella zona del Montello, provincia di Treviso, poco distante della cittadina di Valdobbiadene, famosa per il prosecco.
Spesso viene confusa con il raboso.

BARBARESCO CASCINA SARIA ANNATA 2001

GRADO ALCOLICO 14%

Sono circa 15 anni che questo vino viene prodotto da uno dei vigneti storici di Cascina Saria, un vigneto che è stato piantato circa 40 anni fa in uno dei terrori più interessanti tra le colline Langarole. Gli attenti e accurati interventi in vigna garantiscono un numero di trattamenti limitato al minimo. Anche per questo vino abbiamo un allevamento a guyot con rese di circa 70 q.li per ettaro, che è per me un ottimo punto di partenza per ottenere poi delle caratteristiche organolettiche nel bicchiere di sicuro interesse.
Non certo un vino semplice e scontato , questo barbaresco, prodotto di nicchia in sole 4500 bottiglie.

 

Il vino prepara i cuori

e li rende più pronti alla passione. 

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