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14 Gen 2014

Il Sauternes un vero e proprio miracolo della natura, che si compie a cinquanta chilometri a sud della francese Bordeaux.

In questo panorama suggestivo scorre il fiume Ciron, piccolo affluente della Garonna,  che senza dubbio svolge un ruolo fondamentale per questo prezioso passito. La temperatura delle acque infatti funge da mitigatore climatico sviluppando foschie serali che si alternano alla umidità mattutina e al clima caldo pomeridiano.

Il terroir è unico argilloso-calcareo alternato a dei ciottoli alluvionali detti Grave. Tutte queste combinazioni  favoriscono lo sviluppo della Botrytis Cinerea, ovvero Muffa Nobile, che colpisce i grappoli assottigliandone la buccia , e riduce l’acqua per favorire la formazione di un succo molto concentrato. Il grappolo colpito da questa muffa risulterà disidratato e grigiastro, ma dona un mosto ricco e pieno che invecchia in piccole botti pregiate per ricavare un vino morbido e vellutato senza pari.

Solo alcuni Chateau sono in grado di produrre questo prezioso nettare, sia per la particolare ubicazione che deve favorire la muffa nobile e non degenerare in quella grigia, sia per i costi di produzione. Si arriva infatti a vendemmiare anche otto o nove volte nel corso del mese per cercare di sfruttare al massimo le proprietà organolettiche della muffa nobile. Viene previsto poi un passaggio in barrique mediamente di ventiquattro mesi.

Con poco più di 1.000 bottiglie, lo Chateau D’Yquem è il Sauternes per eccellenza che vanta anche una grande fama a livello mondiale, classificato Premier Grand Cru già dal 1855. Il Sauternes nasce dall’incontro di tre vitigni: Il Sémillon, che risulta il più sensibile all'attacco della muffa nobile, viene utilizzato in percentuali elevate nella cuvée, mentre per il Sauvignon Blanc, essendo meno soggetto all’attacco del fungo, è previsto un appassimento sulla pianta; il Muscadelle, dalla produzione spesso incerta, viene utilizzato in quantità ristrette per via delle sue note varietali marcate.

Il vino Kressmann Grande Réserve Sauternes, interessante AOC, esalta la tipicità del territorio attraverso una selezione rigorosa, sviluppando così delle straordinarie doti di eleganza ed equilibrio. Colore dorato inconfondibile , al naso un trionfo di frutta candida e fiori d’acacia che ricordano quasi dei frutti dolci arrostiti al sole. Gusto ricco e potente con una lunga e piacevole persistenza. L’abbinamento è presto fatto con dessert , formaggi erborinati ,il tradizionale pate du foie gras ,ma si presta anche ad essere un grande vino da meditazione.

Eleonora Baldassini

Eleonora 23 anni,Sommelier Master Class AIS delegazione di Roma. Sommelier ed organizzatrice di eventi e degustazioni nelle location più prestigiose di Roma.

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