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15 Nov 2014

Vini di ghiaccio: questo il termine in italiano con il quale si definisce una particolare tipologia di vino da dessert prodotto in quantità limitata vista la bassa resa e le innumerevoli difficoltà nelle fasi di raccolta e vinificazione.
Nella maggior parte dei vini fermi dolci il grappolo viene attaccato dalla Botrytis Cinerea, per gli Icewines, invece, la concentrazione zuccherina è dovuta al congelamento dell’acqua presente nell’acino.
La vendemmia viene fatta generalmente tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio, esclusivamente a mano e durante la notte o le prime ore mattutine.

Sfruttando le basse temperature, anche ben al di sotto dei 0°C, i grappoli ancora congelati vengono portati in cantina, ridotti in polvere e predisposti per l’inizio della fermentazione.
In bocca i “vini di ghiaccio” rivelano una vellutata morbidezza, risultato dal perfetto equilibrio tra zucchero e alcool, ed una spiccata,ma non fastidiosa, acidità donata dalla forte escursione termica giorno/notte.
Le fresche note citriche legate a della frutta come albicocche o pesche acerbe, trovano un interessante abbinamento a della pasticceria secca, del cioccolato fondente o a dei formaggi erborinati.
Le uve principalmente utilizzate sono il Riesling o il Vidal; mentre nella versione “rossa” è il Cabernet Franc a farla da padrone.
Ultimamente hanno riscontrato un ottimo successo anche le versioni spumantizzate.
I vini di ghiaccio furono creati dai Romani, ma attualmente i miglior produttori a livello mondiale sono il Canada,soprattutto nella zona dell’Ontario,e la Germania.
In Italia troviamo qualche ottima produzione in Emilia Romagna,Piemonte e Valle D’Aosta.

Fabio Zakaria

( Lombardia )

Ho iniziato nel 2005 come commis di sala in america,Florida-Orlando,
Ritornato in Italia ho lavorato in numerosi ristoranti ed hotel sia a Roma sia a Milano
Nel 2011 completo a Milano tutti e tre i livelli di Sommelier AIS
Inizio il mio nuovo percorso come sommelier gestendo alcune cantine di ristoranti romani.
Ho svolto ruoli di responsabilità in una famosa enoteca romana e come secondo maitre-sommelier in un ristorante
Nel 2014 sono passato ufficialmente a sommelier-professionista

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