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04 Ago 2014

Si confesso, sono uno che si lascia sedurre dalle etichette e dai nomi dei vini!

Un giorno mi aggiravo in un supermercato e sfogliando il volantino alla pagina dei vini mi accordo di questo vino dal nome strano EST!EST!EST! di Cantina Bigi, davvero uno sconosciuto per me!

Mi avvicino incuriosito allo scaffale e noto dietro l’etichetta una storia interessante:

Nel 1111 il prelato bavarese Johannes Defuc, diretto a Roma, si faceva precedere da un servo a nome Martino che aveva il compito di indicargli dove si beveva del buon vino, segnando all’ingresso dell’osteria il monosillabo “EST” oppure, nel caso il vino fosse di particolare pregio, “EST EST”. A Montefiascone l’esperto servitore trovò un vino così delizioso da scrivere il fatidico “EST” per ben tre volte.

Ancora più affascinato dalla storia decido di lanciarmi in questo modesto investimento senza troppe pretese!

Passa un po’ di tempo ed arriva l’ora di scoprire cosa si cela sotto quel tappo!

Il vino bianco è un mix di Trebbiano Toscano, Malvasia Toscana e Rossetto provenienti dalla zona di Montefiascone ed imbottigliato ad Orvieto.

La zona di Montefiascone è nota per le sue colline con terreni di origine vulcanica, ricchi di potassio ed anidride fosforica.

Questo bianco va’ servito a circa 11-12 gradi, temperatura alla quale dovrebbe esprimersi al 100%.

Alla vista il vino si presenta con un colore paglierino molto brillante e lucente; fatico a distinguere bene gli odori e decido di aiutarmi con il passaggio in bocca, ahimè confesso!

La bocca conferma le impressioni del naso, pochi odori, su tutti quelli di fiori bianchi con un distinguibile biancospino e di muschio.

La caratteristica invece che predomina al palato è la sapidità, accompagnata da una buona mineralità e da una certa acidità che prevale su tutto il resto; il corpo non è male per essere un bianco.
Un vino comunque persistente che lascia il suo sapore in bocca per una buona manciata di secondi.

Lo accompagno con un piatto azzeccato: linguine allo scoglio.

L’abbinamento ci sta, il rapporto qualità prezzo (in offerta ovviamente) mi soddisfa, ma francamente non ricomprerei questo vino che non mi ha particolarmente entusiasmato: pochi odori, pochi aromi di bocca e l’ho trovato alla lunga stucchevole forse proprio a causa del predominio incontrastato di questi ridondanti sentori.
In linea di massima a tavola non fate certo una brutta figura, ma si può trovare davvero molto di meglio.

Wine

Bevendo gli uomini migliorano: fanno buoni affari, vincono le cause, son felici e sostengono gli amici.

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Il vino prepara i cuori

e li rende più pronti alla passione. 

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