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28 Mar 2015

Le donne del vino sono sempre di più, sempre più importanti. Non faccio altri nomi per non scontentare nessuno, soprattutto Elisabetta Foradori, di cui vi parlerò oggi, che meriterebbe molte più parole di quelle che riuscirò a dedicarle oggi.

Ero al Vinitaly, nell’area dedicata a ViViT, quando qualcuno, intromettendosi in una degustazione, a cospetto di signori vini prodotti seguendo degli specifici criteri, chiede un Solaris; la reazione di chi si occupava dello stand è educata, decisa ma elegante “Non trattiamo Solaris e spero che nessuno in questa sala ne abbia; è un vitigno artificiale”: Foradori, ci piace.

Per farvi capire il pensiero di Elisabetta cito ciò che scrive sul suo sito “Il Melograno è il mio frutto preferito: è un mosaico spontaneo, tannico e pieno di cose così diverse, che non può non essere con la vite e con la vita”. La diversità, la varietà, la vite, la vita e la natura.

Per mostrarvi la sua essenza parlerò dei suoi vini, del suo lavoro, del suo ingegno.

La sua azienda applica i principi della biodinamica ed è certificata Demeter ed ICEA dal 2009. Sto per degustare la Nosiola 2013.

La Nosiola è un vitigno trentino che da alla vita vini delicati aromaticamente ed allo stesso tempo complessi e longevi. Elisabetta lascia macerare sulle bucce per 8 mesi, per questo vino utilizza le anfore che consentono l’ossigenazione tramite i loro pori non contaminando il vino.

Colore paglierino chiaro ,un po’ torbido perché non filtrato, va fatto ossigenare per un po’, se avrete pazienza potrete riconoscere la ceralacca, nocciola, mandorla, fiori di campo, mela… Delicato, caldo, sapido e molto persistente; a mio avviso un vino che si prospetta longevo.

Consiglierei di servirlo a circa 15 gradi per non “stordirlo” e compromettere il grande, ottimo, lavoro che c’è dietro.

Confesso, io però mi ero avvicinato per una chicca intravista: Pinot Grigio 2014; privo di etichetta, scritta bianca su bottiglia; io lo commercializzerei proprio così… semplice, essenziale, naturale. Anche questo vino macera sulle bucce e viene lasciato in anfora; un po’ è in qualche bottiglia, il resto è ancora a macerare!

Il colore è rosa tenue, il vino è molto caldo e persistente… ne parleremo l’anno prossimo, quando, forse, sarà sul mercato.

“ La conoscenza dei ritmi e dei cicli della natura si è perfezionata con l'osservazione: ogni stagione ci porta cose nuove, ogni giorno insegna e ci fa capire. Abbiamo imparato a metterci in ascolto per cogliere le sottili differenze esistenti in natura e a preservare la sincerità del carattere dell'uva nell'espressione del suo luogo d'origine. La nostra gestualità agricola si eleva così a creatività: abbiamo il compito e il privilegio di alzarci ogni mattino e di essere liberi di lavorare assecondando il messaggio che la terra ci vuole dare in quel momento. “

Wine

Bevendo gli uomini migliorano: fanno buoni affari, vincono le cause, son felici e sostengono gli amici.

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