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04 Set 2015

Alto Adige, terra di confine e di vigneti. Terra che si contraddistingue da molto tempo per un comparto vitivinicolo caratterizzato da un sistema associativo molto evoluto. Qui le cantine sociali riescono a coniugare le esigenze spesso contrapposte dell’elevatissima qualità dei vini prodotti e del reddito garantito ai soci conferitori.

In questo contesto emergono alcune cantine private, molte a conduzione familiare. Una di queste è Elena Walch, nome della titolare dell’omonima azienda ormai nota in Italia e all’estero, azienda che con 55 ettari di vigneto coltivato in regime di elevata sostenibilità, oltre a una cantina tecnologicamente avanzata ed ecocompatibile, ha certamente contribuito alla rivoluzione qualitativa dell’Alto Adige.

I vini di Elena Walch devono rispettare un basilare principio: essere cioè l’espressione del proprio terroir, quindi del territorio in cui è prodotto, nonché del clima caratterizzato dalle grandi escursioni termiche e delle attività necessarie alla sua produzione. Ogni vigneto deve essere condotto rispettando le proprie peculiarità in modo tale che possa essere lasciato in eredità alle prossime generazioni. Arricchimento del suolo con sostanze organiche e residui del legni di potatura, rinuncia all’uso di erbicidi, estensione delle pratiche della coltivazione biologica, defogliamento e antagonismo biologico per il contrasto dei parassiti: sono soltanto alcuni dei principi adottati in azienda nella conduzione della vigna in un’ottica di rispetto e di tutela dell’ambiente.

E da uno tra i più celebri di questi vigneti, proviene il Gewurztraminer che abbiamo degustato oggi, ossia dalla ripida collina di Kastelaz situata nel comune di Tramin (Termeno).

Kastelaz è uno straordinario vigneto, situato in una collina posta al di sopra di Tramin. Il vigneto beneficia di una totale esposizione a sud, orientamento assolutamente fortunato. Le vigne sono terrazzate e posizionate tra i 340 e i 380 metri s.l.m., e date le significative pendenze possiamo parlare di “viticultura eroica”. La composizione del suolo si caratterizza principalmente per la presenza di ciottoli calcarei, sedimentati nei secoli, e ricoperti nel tempo da strati di roccia quali granito e porfido. Oltre che Gewürztraminer, nella collina di Kastelaz sono prodotti anche Merlot e Pinot Bianco.

Il Gewurztraminer di Kastelaz è coltivato in strettissimi filari con impianto a Guyot, tanto che si contano ben 7.500 ceppi per ettaro. Le rese per ettaro molto basse, associate al connubio tra suolo calcareo-argilloso, alle condizioni climatiche caratterizzate dalle fortissime escursioni termiche e al microclima, proprie di questo terroir, sono tutti requisiti necessari che danno vita a un vino raffinato, che si connota per l’eleganza e spiccata complessità degli aromi.

Le uve vengono selezionate rigorosamente direttamente in vigna. L’uva macera sulle proprie bucce per circa sei ore e successivamente avviene la pressatura soffice. La decantazione è statica e avviene a temperatura controllata. Così come è controllata la temperatura della fermentazione alcolica in acciaio (a meno di 20°C) con lieviti selezionati. L’affinamento avviene sui propri lieviti (sur lie) fino alla primavera successiva.

Passiamo al vino.

Il Gewürztraminer Kastelaz si presenta cristallino con un colore giallo dorato intenso, di bellissima tonalità. Meraviglioso lo spettro olfattivo che si presenta ricco e pieno di sfaccettature: subito profumi floreali di rosa e geranio, anche di zagara, sentori primari e in prevalenza aromatici. Subentrano quindi i fruttati di pesca e pompelmo rosa, frutta secca e note finemente speziate di cannella. Chiude il complesso quadro olfattivo un preciso sentore di salvia.

In bocca il vino è caldo, dove i 14 gradi alcolici e la morbidezza ci sembrano ben bilanciati da una bella freschezza e da una struttura importante, mentre una notevole complessità aromatica ci accompagna nel lungo e persistente finale. Un vino davvero eccellente e particolarmente elegante che ci lascia a tratti senza parole.

L’abbiamo degustato a cena accostandolo con nostra soddisfazione ad alcune preparazioni della cucina mediterranea. Il Gewurztraminer Kastelaz ha così smussato le asperità delle melanzane con pomodorini e capperi e delle trofie al pesto pantesco.

Alessandro Genova

Sommelier professionista dal febbraio del 2005, sono soprattutto un appassionato a cui piace leggere e documentarsi a proposito dei territori, delle tecniche di degustazione e del meraviglioso mondo che ruota attorno al vino. E che ama ovviamente degustare.

Mi piace mantenere relazioni con produttori, enologi e appassionati come me e non disdegno l’approfondimento delle problematiche distributive e marketing della produzione e della commercializzazione del vino.

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