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02 Apr 2015

Mentre parlavo con la figlia di Marco Carpineti e degustavo i loro vini, mi si avvicina un ragazzo giovane, che avrà avuto circa vent’anni; simpatico e semplice sembra capirne un po’ troppo per essere un semplice appassionato. L’occhio mi cade sulle sue mani, presentano quei graffi, quei bozzi e quelle escoriazioni tipiche di chi si da’ da fare in campagna. A quel punto gli pongo la classica domanda e con un accento laziale mi dice di essere il figlio del proprietario della Cantina Stefanoni e mi invita ad assaggiare i loro vini.

“Siamo io, mio padre e un operaio che ogni tanto ci da’ una mano”; la loro attività è partita negli anni ’40 ed è arrivata fino ad oggi.

Parlando capisco la particolare attenzione riservata alla valorizzazione del Roscetto o Rossetto Trebbiano Bianco e la voglia di emergere senza perdere il legame con la tradizione e cercando di creare prodotti diversi dalla maggior parte delle cantine laziali. A tal proposito ad esempioil loro Moscato Colle de’ Poggeri è differente da quelli della zona, risulta infatti più aromatico al naso ma meno fruttato al gusto rispetto agli altri prodotti della stessa categoria.

Voglia di fare, di provare, di sperimentare e creare ed anche qualche sbaglio dovuto all’inesperienza, il Metodo Classico ad esempio quando versato crea una forte schiuma e poi il perlage non si nota per nulla, praticamente impercettibile alla vista “Durante la rifermentazione in bottiglia c’è stata una nevicata che l’ha bloccata ed il prodotto ne ha subito le conseguenze.

Ho degustato poi il Foltone l’Est! Est!! Est!! Doc di Montefiascone prodotto da Stefanoni.

La storia del vino l’abbiamo già raccontata nell’articolo relativo al medesimo prodotto di Cantina Bigi alla quale aggiungiamo la citazione sulla lapide di Johann Defugger “Per il troppo Est qui giace il mio signore Giovanni Defuk” che fa intendere quanto sia beverino questo bianco laziale.

Stefanoni ha interpretato il vino tenendo alta la percentuale di Roscetto, un 50% circa, unendolo ad un 25% di Trebbiano e di Malvasia; questo rende il vino più aromatico e rotondo. Alla vista è di un paglierino scarico con riflessi oro, ha aromi minerali ma si avvertono anche l’ananas, la banana e mela; al palato è sapido, minerale ed equilibrato; state attenti che potreste abusarne! Un prodotto semplice, di pronta beva, piacevole per accompagnare pasti; l’acidità ben equilibrata lo rende molto dissetante!

Wine

Bevendo gli uomini migliorano: fanno buoni affari, vincono le cause, son felici e sostengono gli amici.

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Il vino prepara i cuori

e li rende più pronti alla passione. 

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