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07 Set 2016

Rosa del Golfo, importante azienda del Salento che abbiamo recensito più volte, in grado di realizzare vini tipici, territoriali ma innovativi al tempo stesso. È il caso del Rosa del Golfo, il rosato fresco ed estivo che dà il nome all’azienda; o del Quarantale, vino a base Negroamaro e da lungo invecchiamento; o ancora del Vigna Mazzì, altro vino rosato, sempre da uve Negroamaro, uno dei pochissimi vini rosé che vengono affinati in legno.

Incontriamo questa volta l’azienda in occasione della degustazione di un altro dei suoi vini. Parliamo del Bolina, vino bianco vinificato con l’uva autoctona Verdeca. Vitigno a bacca bianca, la Verdeca è l’uva più diffusa non soltanto nel Salento, ma anche nell’intera Puglia e deve il nome al particolare colore verde degli acini. Il Bolina è un vino bianco, fruttato, affinato senza ausilio di alcun legno, moderatamente alcolico e dotato di una struttura agile.

Il vino è stato realizzato per la prima volta alla fine degli anni ’80 del secolo scorso, in un periodo in cui si rincorrevano alcune mode provenienti dall’estero. Era il tempo dei vini bianchi barricati, grassi, spesso eccessivamente strutturati ed alcolici. Vini che incontravano prevalentemente un gusto internazionale di matrice anglosassone.

Mino Calò, papà dell’attuale proprietario Damiano, in controtendenza rispetto al costume dell’epoca, realizzò questo vino bianco da solo acciaio, pensato per un pronto consumo. E forse il nome stesso del vino è dovuto a quella scelta, proprio come l’andatura che tiene l’imbarcazione a vela quando il timoniere decide andare controvento, in un sottile e delicato gioco di equilibri e bilanciamenti per far andare la barca senza correre il rischio che il vento la spinga all'indietro.

Il vino, che prevede nell’uvaggio un saldo di Chardonnay, viene realizzato con uve coltivate nei vigneti del comune di Martinafranca. Viene vinificato in acciaio dove affina per sei mesi prima di essere messo in commercio.

Passiamo alla degustazione.

Bolina 2015

Il vino si presenta con un colore giallo paglierino brillante con bagliori verdolini. All’olfatto colpisce subito per intense e rinfrescanti note di fiori, acacia e zagara soprattutto, quindi pesca, un fruttato esotico di ananas e agrumi su un fondo vegetale. L’impatto gustativo conferma esattamente l’idea di agilità e prontezza. Il notevole attacco fresco-sapido prevale sul contenuto alcolico nel complesso contenuto (12 gradi), caratterizzando anche la lunghezza. Vino dalla struttura tutto sommato non impegnativa e dal retrolfatto contraddistinto da fini ritorni mandorlati.

Il Bolina è un bianco elegante, da bere ben freddo e da riprendere ancora. È perfetto per l’aperitivo ma è anche in grado di essere accostato a preparazioni a base di pesce. Vino ideale da degustare in questa parte della stagione.

Alessandro Genova

Sommelier professionista dal febbraio del 2005, sono soprattutto un appassionato a cui piace leggere e documentarsi a proposito dei territori, delle tecniche di degustazione e del meraviglioso mondo che ruota attorno al vino. E che ama ovviamente degustare.

Mi piace mantenere relazioni con produttori, enologi e appassionati come me e non disdegno l’approfondimento delle problematiche distributive e marketing della produzione e della commercializzazione del vino.

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