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Per amanti dei vini bianchi e rosè

Io amo il fiano.
Un bianco importante, complesso, capace di invecchiare.
Mi piace Pietracupa: un’azienda nata per caso, in modo spontaneo dal semplice amore per il vino, che, nel tempo si è evoluta ed ha saputo costruire, pazientare e realizzare man mano prodotti di ottimo livello.
I filari dell’azienda sono sulla collina di Montefredano dove il terreno è argilloso e calcareo: l’habitat ideale per il fiano.
Attaccati alla tradizione ed attenti a ciò che la natura ci dona, quelli di Pietracupa hanno già ricevuto importanti gratificazioni anche internazionali.
Oggi sono curioso: mi viene proposto un vino giovane, anzi giovanissimo; proviamolo!

Assieme si beve il vino e lo si commercializza: Pecorino e Cococciola Tollo

Abbiamo già parlato dell’importanza del mercato delle Private Label all’interno delle vendite di vino in Italia; oggi però faremo maggiore chiarezza ed andremo a degustare per voi Pecorino e Cococciola Assieme Coop prodotto da Cantina Tollo  della quale abbiamo parlato più volte!
Il marchio Assieme di Coop si pone come obiettivo quello di valorizzare la tradizione territoriale delle varie zone e di offrire un buon prodotto qualità prezzo.
Disponibili con questa etichetta ci sono vini provenienti da Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Abruzzo, Marche, Sicilia, Puglia e Lombardia e l’assortimento è quindi abbastanza variegato.
Si è partiti con vini molto economici, circa 3 euro a bottiglia, per poi alla fine decidere che la fascia di prezzo ideale andava dai 6 ai 10 euro.
L’etichetta si presenta bene e trasmette correttamente il messaggio di valorizzare, senza penalizzare nessuno, il valore del lavoro di chi va in vigna per rendere disponibile il vino sulle nostre tavole.

Adesso vi presento " DAMIAN "

Damian è un Traminer Aromatico D.O.C. prodotto da Tenuta Kornell; quello che andrò a degustare è stato prodotto nel 2012.
Il vino si presenta visivamente brillante di un bel giallo dorato e consistente nel calice con archetti ravvicinati tra loro e lenta lacrimazione.

Al naso arriva intenso, oserei dire ampio e di qualità fine, decisamente franco, aromatico, speziato, floreale e fruttato.
Tra i descrittori troviamo i tipici sentori del Gewurztraminer gli speziati chiodi di garofano, pepe, cannella, noce moscata, i profumi floreali di rosa, lavanda e ginestra accompagnati da un fruttato di agrumi pompelmo, lime e frutti esotici di litchi e ananas maturo.

Cena a base di pesce e Fiano 2010 Terredora: la piacevolezza dell’incoerenza

Dopo un susseguirsi di intense giornate di lavoro, fa bene andare a rilassarsi cenando a ristorante, evitando piatti da lavare e lo sforzo di pensare a cosa cucinare!
Ovviamente la motivazione ancor più forte è mangiare cose che a casa non avresti potuto mettere sotto i denti!
Così quella sera si finì da U’ gnore, nel mio dialetto O gnore è il suocero; ma lì, fuori casa, a Bari significa lo scuro, il nero.
Un ristorante che nasce da una pescheria di fianco che porta lo stesso nome, una garanzia: pesce fresco!

Ordiniamo:

  1. antipasto crudo di pesce (a Bari non puoi esimerti dal farlo!)
  2. frutti di mare crudi (tartufi di mare compresi!)
  3. svariate portate di antipasti cotti a base di pesce (tra cui lo spiedino di polpo e verdure su crema di fave, che spicca su tutti gli altri!)
  4. grigiata di crostacei, molluschi e triglie di scoglio

Mai avrei cucinato quel ben di Dio a casa, ma cosa beviamo?

Il Sauvignon monferrino di Guido Zampaglione

Ci sono vini che prima di stapparli mi convinco che debbano avere l'interlocutore giusto con il quale riuscire a parlare la stessa lingua, ci sono, mie, false convinzioni che mi spingono spesso a fare un passo indietro se non sono sicuro che ciò che ritengo sublime per il mio palato possa esserlo anche per gli altri e non solo per una questione di presunzione, ma all'opposto come forma di rispetto verso gli altri, evitando di mettere in difficoltà chi ha delle aspettative gustative differenti dalle mie, in un determinato momento e per uno specifico sorso.
Così quando due amici mi sono venuti a trovare a casa per un progetto sul quale lavorare insieme, mi sono domandato se potevamo dissetarci con il Sauvignon Monferrino di Cascina Grillo in accompagnamento a un po' di salame piccante prodotto nella zona di Battipaglia, della soppressata calabrese e del Reggiano 30 mesi.
Guido ed Igiea Zampaglione di  Tenuta Grillo sono viticoltori, e non solo (anche produttori di riso e co.), in Monferrato; conosco i vini di Giudo da oltre 10 anni e nel corso del tempo ho apprezzato sempre di più la sua filosofia produttiva e lo spirito libero da schemi precostituiti, producono in una vigna di circa 17 ettari (Freisa, Dolcetto, Barbera, Merlot, Cortese, Chardonnay e Sauvignon) dal terreno sabbioso, limoso e non particolarmente ricco di minerali, seguono i dettami dell'agricoltura biologica ma sono soprattutto produttori nei quali l'assenza di temperature controllate in fermentazione, la presenza di lieviti autoctoni e le lunghe macerazioni sulle bucce sono l'elemento discriminante dei loro prodotti.

Conobbi il Fiano di Picariello nel 2005 quando fui avvicinato nel locale dove trafficavo in vini a Mentana (Rm) da una signora che mi parlo di Ciro. Era (ed è tuttora) la sorella della moglie di Picariello e volle farmi provare un cartone di sei vini di questo Fiano mai sentito nominare.

Mi disse che il cognato, stanco di conferire le uva a Feudi di San Gregorio, voleva mettersi in proprio e cercava, nel Lazio, una sponda per promuovere il suo prodotto.

Organizzammo una degustazione e apprezzai fin da subito questo piccolo capolavoro in una serata piacevole, unica pecca, due bottiglie su sei sapevano di tappo. Parlai al telefono con Ciro complimentandomi per i vini e raccomandandomi di curare, in futuro, la scelta del sughero.

Il vino prepara i cuori

e li rende più pronti alla passione. 

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