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17 Mag 2014

Fare vino è un’arte, sono tante le dinamiche e le strategie da valutare e adottare.
Vino biodinamico è sinonimo di vino ottenuto da uve prodotte con la tecnica dell’agricoltura biodinamica, i disciplinari che definiscono un vino biodinamico sono ancora in fase di definizione, in quanto ogni paese, ha un clima diverso e una diversa tradizione enologica, l’associazione che se ne occupa è la Demeter International.
La biodinamica studia le forze che governano gli esseri viventi, le influenze astrologiche che hanno i pianeti e luna, sulle piante e sul terreno. Lo scopo è quello di creare la giusta interconnessione tra cielo e terre, e la consultazione di calendari lunari.
Si creano dei preparati, fertilizzanti e concimi naturali, il più famoso è il “ Preparato 500 ” o cornoletame;
esso viene realizzato utilizzando del letame di vacca messo all’interno di un corno, sempre di vacca. Il preparato viene  poi seppellito e lasciato fermentare sotto terra per un intero inverno. Trascorsa la stagione viene miscelato con acqua tiepida o piovana per circa un’ora creando dei vortici e finita questa operazione è pronto per essere utilizzato sul terreno.
Secondo i fautori della biodinamica, con questi metodi si ottiene la massima espressione della pianta e quindi del frutto.
Risultati? Vini con un carattere estremamente marcato.

 

La tecnica ha suscitato lunghi dibattiti da parte degli addetti ai lavori in quanto non vi è una vera e propria base scientifica, infatti il principio su cui si basano questi “preparati” sono paragonabili a quelli della medicina omeopatica.
Proprio in occasione dell’evento di qualche mese fa, AMA – Anteprima Montepulciano D’Abruzzo, organizzato dall’AIS Abruzzo, ho avuto modo di degustare per la prima volta vini certificati biodinamici a marchio Demeter, della Cantina Orsogna Winery.
Presente la Linea Biodinamica: Coste Di Moro Montepulciano, Pettirosce Cerasuolo, Civitas Pecorino, La Belle Malvasia.
La degustazione, come di consueto, inizia dal bianco e in particolare dal Civitas, premiato con la gran medaglia d'oro al Vinitaly 2014 appena terminato, Pecorino Igp Terre di Chieti 2012, di ottima struttura con i suoi 13,5° alcol, dal colore giallo paglierino con leggeri riflessi verdolini sull’unghia, al naso particolarmente floreale, fiori bianchi, elegante e intenso. In bocca fruttato fragrante, di frutti bianchi croccanti, buona freschezza e ottima sapidità, equilibrato e persistente.
Se dovessi attribuire a questo vino un carattere direi che è franco, schietto e sincero

Proseguiamo con La Belle Malvasia di Candia Terre di Chieti Igt 2012 - 12,5° alcol, vitigno particolarmente aromatico. Di colore giallo paglierino vivace con leggeri riflessi dorati, al naso spiccano soprattutto le note fruttate, frutta gialla e leggero floreale di fiori bianchi, intenso ma non particolarmente complesso: il fruttato intenso prevarica sul resto, forse bisogna attendere qualche secondo in più per captare altri sentori. In bocca “pungente”, la sua freschezza si fa sentire pregevole sulla lingua, comunque abbastanza equilibrato con le morbidezze, lunga persistenza nel finale.

Un vino un pò timido e schivo che ha i suoi tempi per esprimersi.
E’ il turno del Pettirosce Cerasuolo d'Abruzzo Doc 2012 il colore è assai invitante, rosa ciliegia vivo! Inebriante al naso, con sentori di ciliegia e fragola, leggero e delicato floreale. Al palato fresco e deciso con olfazione retronasale leggermente balsamica. Ottima struttura con i suoi 13,5° alcol.
Direi che è sbarazzino, vivace, e va preso per quello che è, un vino godibile, facilmente abbinabile e non troppo impegnativo.

Chiudiamo in bellezza con il Coste Di Moro Montepulciano d'Abruzzo Doc 2010, premiato al concorso Sommelier Wine Awards 2013, dal colore rosso rubino con sfumature violacee, intenso e complesso con sentori di frutti di bosco sotto spirito e confettura, prugna, mirtilli, viola appassita, successivamente vengono fuori i terziari note di cioccolato, tabacco. Avvolgente e vellutato, i tannini sono morbidi, rotondità e pienezza in bocca, queste sono le sensazioni tattili che più si percepiscono.

Equilibrato e armonico, davvero eccellente!
Forte e gentile come il popolo abruzzese!!

Giordano Nanni

Sommelier AIS di 3° livello, con esperienza decennale nel settore enologico abruzzese, responsabile dell'area tecnico/commerciale di prodotti biotecnologici e attrezzature per enologia.                              Gran passione per il mondo enologico, mi piace socializzare soprattutto quando si parla di vino! Attività promozionali di degustazione vini per aziende vinicole italiane ed estere.  Collaboratore AIS Abruzzo in eventi e corsi di formazione.

 

 

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