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28 Apr 2014

Oltrepo’ Pavese tesoro Italiano incastonato nella regione Lombarda tra il Piemonte, l’Emilia e la regione Liguria. Questa delimitazione territoriale fa sì che questa perla enologica oltre il Po, assuma la curiosa forma di grappolo d’uva. Destino dunque già segnato per questa Terra già nell’antichità, famosa sopratutto tra i nobili per l’ottimo vino oltre che per le tante ricchezze paesaggistiche. Qualità e bere bene vanno a braccetto ancora oggi in questa particolare area a sud del Po, dove l’occhio si perde tra i numerosi filari che si susseguono tra loro.
L’Azienda Agricola Milanesi realtà solida già nel lontano Ottocento, valorizza la località di Santa Giuletta, occupando la prima fascia collinare dell’Oltrepò.

 

L’esposizione strategica dei vigneti a sud-est/sud-ovest fa sì che le piante vengano riparate dai venti del nord prendendo solo il meglio dalle correnti provenienti dal Golfo del Tigullio.

Oltre a godere di una esposizione favorevole, le rigogliose viti affondano le radici in un territorio arenario ricco di scheletro; importantissima anche la presenza delle falde acquifere che vanno in soccorso delle viti nei periodi più siccitosi .
L’interazione tra ambiente e territorio non fa altro che creare un microclima favorevole (di certo non pensavo di trovare anche dei capperi in questo meraviglioso territorio Lombardo!)

Azienda Agricola a conduzione familiare di visione contadina, poiché il proprietario svolge la maggior parte del lavoro ancora manualmente, dando le giuste cure ad ogni sua vite perché è proprio da lì che si comincia a determinare la qualità del futuro vino.
Contrario da sempre al diserbante ed ad altri prodotti chimici che si usano in vigna, Milanesi riceve nel 2007 il meritato riconoscimento di Azienda Biologica.

Nel rispetto della pianta dunque alleva Pinot nero che impiega soprattutto per il metodo classico, e Riesling Italico, Barbera, Cortese insieme anche ad altri vitigni internazionali occupando quasi undici ettari di territorio.
Cordone speronato e Guyot sono i sistemi di allevamento scelti spesso difficili da lavorare considerata l’elevata pendenza, ma la fatica viene dimenticata appena se ne sorseggiano i vini frutto di un serio lavoro in vigna.

Le rese sono bassissime, oltre ad essere una scelta qualitativa è anche un gesto d’amore e di devozione verso la pianta.
Il metodo classico "secondo Milanesi", è un metodo classico che non prevede Chardonnay, poiché sensibile alla flavescenza dorata (malattia ben conosciuta ai viticoltori) che rappresenta una minaccia per una azienda biologica.
I grappoli selezionati e scelti con cura per lo spumante vengono vendemmiati a completa maturazione rispetto alle classiche vendemmie anticipate che vanno invece alla ricerca della cosiddetta “spalla acida”. Per Milanesi, infatti, un’uva più matura dona allo spumante tutto ciò di cui ha bisogno senza aggiunta di vari dosaggi.

Coerentemente alla filosofia aziendale il remuage viene svolto manualmente sur pupitre, così come la sboccatura eseguita à la volée. Questi passaggi eseguiti con sapienza e professionalità,  ma soprattutto artigianalmente, rendono questo particolare metodo classico un prodotto ancora più speciale.

Vesna, eleganti bollicine tutte Pinot Nero, ognuna di loro racconta la tipicità di questo vitigno. Strutturato e persistente sia in bocca che nel bicchiere stesso! Una volta bevuto il vino nel calice rimangono intatti tutti i sentori  fragranti dello spumante .
Il Pinot nero viene espresso al meglio anche nella vinificazione in rosso, usando solo vasche di cemento. Neroir è un rosso che evolve direttamente nel calice. Il suo profilo olfattivo e gustativo cambiano e si amplificano a seconda della sosta nel bicchiere.
Bevuto appena stappato rivela un carattere ruffiano, dopo mezz’ora circa compaiono sentori balsamici più intensi... il giorno dopo ancora raggiunge un’equilibro davvero sorprendente!
Continuando con i Cru, Alessandro, Cabernet Sauvignon raccolto a mano accuratamente selezionando i grappoli migliori in grado di affrontare al meglio tutto il percorso della fermentazione e l’affinamento  in barrique di legno nobile. Sentori di frutta matura accompagnano note eteree che aprono la strada a toni balsamici sempre presenti in tutti i rossi della produzione. Lascia il palato elegantemente asciugato da un morbido tannino.

Barbera per l’Elisa, un vino quasi da meditazione, intenso nei profumi di spezie dolci e frutta sotto spirito, elegante e robusto, lascia la bocca vellutata e cullata da una persistenza piacevole. Talmente armonico ed equilibrato al punto tale che il degustatore non venga travolto e disturbato dai quindici gradi del vino.  
Barbera ed uva rara concorrono alla realizzazione del Monica, un rosso più "immediato" per i suoi sentori rotondi  di frutta matura che sembra quasi di masticare al momento dell'assaggio.
Piacevole persistenza che induce alla beva di questo rosso che riposa per diciotto mesi in vasche di cemento ed affronta l'affinamento in bottiglia per due anni.

Dall’uva si fa il vino,essa decide tutto sia la qualità che il carattere del vino stesso! Legno,eventuali liqueur per gli spumanti sono solo aggiunte”  - con questa visione enologica Milanesi conduce la sua azienda e i suoi prodotti in un percorso qualitativo tutt’altro che scontato e i suoi vini bianchi ne sono una prova.
Riserve anche del 2004 rimangono integre a testimonianza dell’ottima materia prima. Il carattere e l’esuberanza dei suoi vini che produce solo in annate favorevoli, comunicano la ricchezza di questo territorio che si rivela fiero nel calice.

Eleonora Baldassini

Eleonora 23 anni,Sommelier Master Class AIS delegazione di Roma. Sommelier ed organizzatrice di eventi e degustazioni nelle location più prestigiose di Roma.

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