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13 Nov 2013

“Il vino a denominazione di origine controllata «Frascati», anche nella tipologia «Spumante», deve essere ottenuto dalle uve dei vigneti aventi, nell'ambito aziendale, la seguente composizione varietale: Malvasia bianca di Candia e/o Malvasia del Lazio (Malvasia puntinata) minimo 70%; Bellone, Bombino bianco, Greco bianco,Trebbiano toscano,Trebbiano giallo da soli o congiuntamente fino ad un massimo del 30%. Le altre varieta' di vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella Regione Lazio, presenti nei vigneti, possono concorrere fino ad un massimo del 15% di questo 30%...” Così recita il disciplinare che regola la produzione del vino Frascati , vino vanto della regione laziale, per molti secoli insostituibile sulle tavole della nobiltà romana. L’etimologia della parola Frascati è da ricondursi probabilmente ad un elogio alla freschezza delle sue acque, oppure affonda le sue origini nella parola “frasca”, che secoli fa rivendicava agli abitanti del luogo il diritto di tagliare alberi ed arbusti. Ciò che è certo è l’entusiasmo dei produttori che nel corso degli anni è stato tale da rivalutare le varietà tipiche quasi dimenticate come la Malvasia del Lazio ,che veniva spesso sostituita con quella di Candia, resitente alle malattie ma di qualità inferiore , oppure l’interessante Bellone, impiegato spesso nella produzione dello spumante.

 Più del 70% della produzione Laziale è infatti prevalentemente a bacca bianca e gode di particolari microclimi che si formano grazie all’azione mitigatrice dei laghi presenti sul territorio. Uno dei vini Italiani che può vantare fama mondiale è senza dubbio il Frascati, che sopratutto negli ultimi dieci anni è stato prodotto secondo le regole della qualità con abbassamento delle rese e impiego di sistemi di allevamento tra i meno produttivi. Il Frascati acquista finalmente la Doc nel 1966 e le sue floride viti si ergono su terreni di origine vulcanica e tufacea di medio impasto , occupando l’area dei comuni di Frascati, Grottaferrata, Monte Porzio Catone, ed in parte quelli di Roma e Montecompatri. Nel bicchiere il Frascati è un vino dalle sfumature giallo paglierino, con note particolarmente floreali e fruttate abbastanza intense, ed una struttura interessante accompagnata da una buona persistenza. Numerose le aziende vitivinicole immerse nel verde paesaggio dei Castelli Romani che ad oggi producono questa tipologia di vino tanto cara a questo territorio.
Tra le tante realtà spicca “ Principe Pallavicini”, nome noto al territorio laziale che ospita questa famiglia nobiliare dal 1600. Esaltato in tutte le sue virtù, il Frascati  occupa nella Tenuta storica di Colonna 50 ettari vitati, dividendosi tra i 100 e 300 metri di altezza! Complessivamente la superifice vitata conta 80 ettari con sistemi di allevamento a Guyot o Cazenave. I vini si dividono in due linee differenti , una prende il nome dall’azienda , simbolo di qualità ed eleganza, con uvaggi anche internazionali, ma senza perdere di vista la tradizione ,perchè oltre al Cesanese, il Frascati rimane l’essenza della loro filosofia aziendale. L’altra linea “Terre dei Pallavicini” abbraccia il concetto di grande distribuzione con la qualità sempre al primo posto. Tra i vini presenti nella prima linea “Principe Pallavicini” troviamo un fresco e piacevole Frascati realizzato con la Malvasia del Lazio,Malvasia di Candia e Trebbiano Toscano,un equilibrato bianco “La Giara” prodotto con la tipica Malvasia Puntinata. A celebrare la fondazione dell’azienda il “1670” blend di Malvasia Puntinata ( o del Lazio) e semillon. Con il Poggio Verde Frascati Superiore 2012  , l’azienda guadagna l’Oscar Regionale nella guida “Berebene 2014”. L’ambita guida redatta dal Gambero Rosso, raccoglie i migliori vini di ogni regione Italiana degni di nota per la loro composizione organolettica e per il loro ottimo rapporto qualità/prezzo non superiore ai 10 euro .  Malvasia di Candia, Malvasia del Lazio, Trebbiano Toscano, Greco e Grechetto , sono le uve che concorrono alla realizzazione di questo vino. Ubicate a 300 metri di altitudine, le viti godono di un territorio essenzialmente vulcanico. I grappoli accuratamente selezionati per questo prodotto prestigioso, vengono sottoposti ad una pressatura soffice ed in seguito ad un processo di vinificazione chiamato “criomacerazione” .L’ affinamento avviene sur lie ovvero sui proprio lieviti, per un periodo di quattro o cinque mesi circa. Dal colore giallo paglierino , esplode al naso con sentori di frutta esotica e matura. Intenso nei profumi quanto persistente al gusto, ricco di struttura, induce alla beva grazie alla sua avvolgente morbidezza.
Proseguendo con i rossi non può mancare “Rubillo” favoloso e morbido Cesanese, vitigno che subisce anche un mese circa di appassimento in pianta per realizzare  “Amarasco”, “Casa Romana” vellutato ed avvolgente a base di Petit Verdot e Cabernet, Sangiovese Grosso e Merlot per un potente “Moroello” ed uno strutturato Cabernet Sauvignon “Soleggio” .
Dulcis in fundo lo “Stillato” passito pluripremiato a base di Malvasia del Lazio in purezza con viti che contano i 25 anni di età , allevate secondo il sistema d’allevamento Guyot. Dopo aver fermentato in barrique di legno di acacia riposa per 10 mesi sviluppando l’inconfondibile colore ambrato ,note olfattive di miele, frutta candita e sfumature tostate. Caldo ed equilibrato al gusto , una vera gioia per il palato.

Eleonora Baldassini

Eleonora 23 anni,Sommelier Master Class AIS delegazione di Roma. Sommelier ed organizzatrice di eventi e degustazioni nelle location più prestigiose di Roma.

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