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17 Apr 2015

Vino antico, i romani chiamavano “Lambrusche” o “Labrusche” le viti selvatiche che si arrampicano spontanee sugli alberi dei boschi appenninici da cui si ricavava un vino aspro e raschiante. 

Molta acqua è passata sotto i ponti, oggi questo vino rappresenta l’Italia nel mondo,con numeri da capogiro, spumante rosso dal gusto internazionale, amato dai giovani.
Purtroppo, la qualità non sempre è stata uno dei cardini della produzione di questo vino e spesso ci siamo trovati di fronte a bottiglie discutibili, frutto di alte rese in vigna vendute a prezzi stracciati e chiuse con irrispettosi tappi in plastica che non rendevano merito a questo antichissimo vitigno.

Territorio d’elezione è l’Emilia Romagna con le D.O.C. della provincia di Modena, Reggio Emilia e Parma; ma anche la Lombardia Mantovana vanta tradizione antica nella produzione di Lambrusco. Proprio qui affondano le radici i vitigni Ruberti, Salamino, Barzemino (Basmèn) Marani e Ancellotta. Terroir difficile quello della bassa Padana, in precario equilibrio tra terra e acqua dove la caparbietà del lavoro dell’uomo ha reso questi luoghi perfetti per produzioni di lambruschi di qualità.

A Rivarolo Mantovano, dal 1999, Cantine Bresciani persegue l’antica passione per i vitigni autoctoni, coltivati in modo tradizionale su una superficie di sette ettari, su terreni ricchi di minerali plasmati dalle bonifiche e strappati al Po ed alle nebbie del Mantovano. 
Ottima la batteria di vini prodotti, alcuni dei quali pluripremiati! Rodomonte 58, Basmèn, Rosso e rosato Rodomonte tutti I.G.P. fino ad arrivare a un piacevole Extrò Dry Spumante Rosè da Lambrusco Ruberti e Salamino. 
In vigna, Cantine Bresciani, utilizza prodotti biologici e omeopatici biodegradabili a basso impatto ambientale segno di un rispetto per la terra che li ripaga con un ottima materia prima, un concentrato di Polifenoli, considerati degli antiossidanti naturali e di Resveratrolo una molecola benefica per soggetti a rischio cardiovascolare.

Veramente buoni il Basmèn e il Rodomonte 58.
Il primo, il lambrusco che più ho apprezzato, da uve Barzemino, Maestri, Viadanese e Salamino mi sembra il vino perfetto per tipicità, rappresenta al meglio il territorio, un vino frizzante semisecco con buona acidità con sentori nitidi di ribes nero, fragoline di bosco e rosa che ritroviamo in bocca, dove la calibrata effervescenza viaggia in equilibrio con la moderata alcolicità. Leggero residuo zuccherino che, penso, lo faccia apprezzare da un pubblico giovane per accompagnare salumi locali, Culatello di Zibello in primis,formaggi non stagionati e primi piatti non troppo elaborati.

Ottimo anche il Rodomonte 58, rispetto al Basmèn lo trovo più ricco di freschezza e bollicine con chiare note di viola e geranio, più piacione del primo ma non per questo meno accattivante. 
Piacevole il Rodomonte rosso dove spiccano al naso effluvi di more,ciliegia e lamponi.
Centrato il Rodomonte rosato, ottimo come aperitivo e brodetti di pesce.

Tutti i Lambruschi di Cantine Bresciani rifermentano in autoclave seguendo il metodo Charmat.

Da abbinare essenzialmente a salumi la cui grassezza viene mitigata dall’effervescenza e freschezza che questi vini sanno regalare.
Da migliorare le etichette, non sempre riescono a trasmettere l’indubbia qualità che Cantine Bresciani ha messo nei propri prodotti. 
Da applausi il rapporto Qualità/prezzo per questi vini che và dai nove euro con iva per lo Spumante Rosè ai poco meno di 3 euro e 70 dell’ottimo Basmèn (prezzi in cantina). 
Prosit.

Pasquale Testardi

Testardi Pasquale (55 anni) Sommelier Ais dal 2006 diplomato presso AIS delegazione di roma.

Esperenzia di collaborazione per degustazioni presso ristorante l'Accademia del Gusto di Mentana (RM). Corsi di Introduzione al vino Elaborazioni di Carte dei vini per Ristoranti e Wine Bar.

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e li rende più pronti alla passione. 

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