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Scopriamo chi ha lavorato al vino

Un buon napoletano non può non conoscere la storia della propria terra, sulla quale tanti popoli hanno deciso di impiantare i propri regni lasciando grandi tracce del loro passaggio.
Territorio, arte, paesaggi mozzafiato e una cultura unica.
Tutte queste cose sono anche cardini di Cantine Astroni, storica realtà Napoletana nata alle pendici del cratere degli Astroni, storica riserva di caccia borbonica oggi Riserva Naturale Statale gestita dal WWF Italia.
Le eruzioni vulcaniche non sono certamente un fenomeno con quale non è facile convivere neanche per la “Daktulosphaira vitifoliae”, insetto dal nome impronunciabile, meglio conosciuto come fillossera, parassita che, proveniente dal nuovo mondo, attaccò i vitigni francesi nel 1863 fino ad arrivare anche all’estremo sud dell’Italia anni dopo.

Fare vino è un’arte, sono tante le dinamiche e le strategie da valutare e adottare.
Vino biodinamico è sinonimo di vino ottenuto da uve prodotte con la tecnica dell’agricoltura biodinamica, i disciplinari che definiscono un vino biodinamico sono ancora in fase di definizione, in quanto ogni paese, ha un clima diverso e una diversa tradizione enologica, l’associazione che se ne occupa è la Demeter International.
La biodinamica studia le forze che governano gli esseri viventi, le influenze astrologiche che hanno i pianeti e luna, sulle piante e sul terreno. Lo scopo è quello di creare la giusta interconnessione tra cielo e terre, e la consultazione di calendari lunari.
Si creano dei preparati, fertilizzanti e concimi naturali, il più famoso è il “ Preparato 500 ” o cornoletame;
esso viene realizzato utilizzando del letame di vacca messo all’interno di un corno, sempre di vacca. Il preparato viene  poi seppellito e lasciato fermentare sotto terra per un intero inverno. Trascorsa la stagione viene miscelato con acqua tiepida o piovana per circa un’ora creando dei vortici e finita questa operazione è pronto per essere utilizzato sul terreno.
Secondo i fautori della biodinamica, con questi metodi si ottiene la massima espressione della pianta e quindi del frutto.
Risultati? Vini con un carattere estremamente marcato.

 

Oltrepo’ Pavese tesoro Italiano incastonato nella regione Lombarda tra il Piemonte, l’Emilia e la regione Liguria. Questa delimitazione territoriale fa sì che questa perla enologica oltre il Po, assuma la curiosa forma di grappolo d’uva. Destino dunque già segnato per questa Terra già nell’antichità, famosa sopratutto tra i nobili per l’ottimo vino oltre che per le tante ricchezze paesaggistiche. Qualità e bere bene vanno a braccetto ancora oggi in questa particolare area a sud del Po, dove l’occhio si perde tra i numerosi filari che si susseguono tra loro.
L’Azienda Agricola Milanesi realtà solida già nel lontano Ottocento, valorizza la località di Santa Giuletta, occupando la prima fascia collinare dell’Oltrepò.

 

L’azienda Zaccagnini, ormai conosciuta in tutto il mondo per i suoi “vini dal tralcetto”, nasce nel 1978, situata in un piccolo paesino abruzzese, Bolognano in provincia di Pescara.
Se siete appassionati di vino e arte questo è il posto ideale per trascorrere una bella giornata in compagnia della famiglia Zaccagnini.
La prima volta che visitai azienda rimasi sbalordito, affascinato.
Arte in qualsiasi punto, in qualsiasi stanza, nulla era lì per caso, qualsiasi cosa aveva un particolare significato.

Ebbi l’onore di avere come guida l’enologo, il grande Concezio Marulli, una persona veramente eccezionale, che trasmette tutta la sua passione, maestro di enologia e viticultura. Mi mostrò ogni angolo dell’azienda, davvero incredibile…
Filosofia basata su Vino e Arte, rispetto per la natura e soprattutto sulla qualità, non importa cosa fai, purché lo fai bene.

 

In Italia spesso si pensa che i vini bianchi non abbiano la stessa importanza dei grandi rossi che oramai sono diventati famosi nel mondo, ci sono però delle realtà che dimostrano il contrario e fanno conoscere i loro prodotti d’eccellenza riscuotendo importanti consensi, come la cantina Quintodecimo.

Quintodecimo è l’antico nome di Mirabella Eclano, appunto perché il luogo dista 15 miglia da Benevento.
L’azienda è gestita dai Signori Luigi Moio e la moglie Laura, entrambi appassionati del loro lavoro e orgogliosi di quello che hanno creato sino ad oggi.

Da buon abruzzese del Nord (Teramo) adoro il Montepulciano di Pepe e delle aziende che concorrono a far conoscere l’unica Docg regionale Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane, ma devo ammettere che i vini dell’Azienda Pasetti di Francavilla (Ch) , sono davvero buoni, fatti bene e rispettosi della tradizione.


La cantina, nel corso degli anni, si è estesa nell’entroterra abruzzese, trovando il suo habitat ideale a Pescosansonesco (550 m s.l.m.) ai piedi del Gran Sasso d’Italia,
Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e a Capestrano.


Un territorio seducente, ricco di storia, arte e tradizioni, condizionato da un clima particolarmente favorevole alla viticoltura, con alte escursione termiche, ventilato, con un terreno che passa dall’argilloso-calcareo al ricco di scheletro e con sottosuolo roccioso.

Il vino prepara i cuori

e li rende più pronti alla passione. 

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