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19 Ott 2015

Oggi non parleremo “solo” di vino; oggi vi racconteremo una storia: una storia di un grande prodotto italiano, la pasta, di un’eccellenza campana, e di una famiglia, che come spesso accade, si trova in un momento di difficoltà!

Al centro del nostro articolo ci sarà, oltre al vino, il Pastificio Rummo, colpito tra mercoledì 14/10/2015 e giovedì 15/10/2015 da un violento nubifragio che ne ha danneggiato macchinari, materie prime e prodotti; nonostante il grande impegno dei quindici dipendenti che si trovavano all’interno dello stabilimento e che hanno combattuto per ore contro l’acqua.

Rummo non è un’azienda che lavora molto sui social: basti vedere che la loro pagina Facebook non posta contenuti da Agosto 2015; ma, la campagna #SaveRummo ha catturato l’attenzione di migliaia di persone tra le quali Selvaggia Lucarelli e Fiorello.

Anche noi di Wine at Wine, che da sempre stimiamo i prodotti del pastificio, vogliamo fare qualcosa; ed oltre ad aver riempito le nostre dispense di ottima pasta, abbiamo deciso di raccontarvi di loro, della loro storia ed offrire a voi tutti una ricetta ed un abbinamento, come spesso facciamo.

 

Pasta Rummo nasce nel 1846 a Benevento, sullo storico Ponte di San Cosimo, dove le acque rendevano possibile il funzionamento dei mulini della famiglia Rummo diventando man mano una delle maggiori aziende della zona: oltre 160 anni di storia, 150 dipendenti, 140 formati di pasta (tra secca, bio, integrale e all’uovo), un milione di quintali di pasta prodotti all’anno e venduti in 30 paesi.

Rummo è tradizione e noi oggi la abbineremo ad un piatto “coerente” con l’immagine del pastificio, una portata povera, storica, semplice da preparare ed assolutamente squisita: La Pasta e patate con provola alla napoletana.

Ingredienti per 6 persone:

- 500 gr. di patate

- 1 cipolla

- 4 spicchi d’aglio

- 2-3 Pomidori ciliegini (o ro’ Piennolo)

- Prezzemolo q.b.

- Sedano q.b

- Olio extravergine d’oliva q.b. (molto abbondante)

- Sale q.b.

- 1 pacco di pasta mista Rummo Lenta Lavorazione® (una volta piatti come questo venivano realizzati con le rimanenze di vari pacchi di pasta dando ulteriore piacere al piatto grazie ai variegati formati)

- 60 gr. pecorino romano

- 60 gr. parmigiano reggiano

- 350 gr. provola di Agerola

- pepe macinato fresco (a vostro gusto)

Che bello questo pacco di pasta: vintage e premium! Ora però bando alle ciance e rimbocchiamoci le maniche, solo a guardarlo mi sta venendo fame!

Tritate finemente l'aglio, la cipolla, il prezzemolo ed il sedano, dividete in due parti i pomidori ed assieme al sale, all’olio (abbondante come da tradizione), alle patate sbucciate e tagliate grossolanamente a cubetti ed ad abbondante acqua lasciate cuocere per 4-5 ore a fuoco lentissimo (na’ lamparell); se necessario aggiungete di tanto in tanto dell’acqua e lasciate cuocere finché le patate non si saranno consumate.

Una volta cotte le patate aggiungete acqua quanto basta (attenti a non usarne troppa) e calate la Pasta Rummo Lenta Lavorazione®.

Superato di poco la metà del tempo di cottura togliete il contenuto dalla pentola e versatelo in contenitori di terracotta (monoporzione sarebbe l’ideale); ripartendo generosamente la provola tagliata a dadini.

Spolverate quindi il tutto con i formaggi grattugiati e lasciate cuocere per 5-6 minuti a 180 gradi. A fine cottura servite con una generosa ventata di pepe macinato fresco.

“L’acqua non ci ha mai rammollito” si legge nelle grafiche della loro campagna social nata in questo momento di difficoltà, noi aggiungiamo che un buon vino non può far altro che rafforzare e valorizzare il loro prodotto.

Con un piatto del genere occorre abbinare un vino rosso corposo, intenso al naso, abbastanza tannico, ma anche equilibrato ed acido (e moderatamente sapido per via della provola e dei formaggi).

La scelta è ricaduta, tra i tanti con queste caratteristiche, su un Alto Adige Cabernet Sauvignon della Cantina Tramin acquistabile con un “prezzo popolare” di circa 10 euro.

Questo vino è fatto con uve provenienti dalla zona di Egna e Termeno (Tramin) su terreni calcarei famosi per il Gewurztraminer! Viene invecchiato in barrique usate che donano, al naso, profumi leggermente speziati che si combinano alle note di frutti rossi (su tutti il ribes) e peperone verde.; se ne consiglia il servizio a circa 19-20 gradi.

Chiudiamo facendo i nostri migliori auguri alla grande Rummo, perché sulle nostre tavole la loro pasta non può mancare: fatelo anche per noi!

Allo stesso tempo gli facciamo un appello, quello di non spostare gli uffici commerciali al nord Italia, come hanno fatto tante altre aziende, visto il grande affetto che il territorio sta manifestando nei loro confronti.

Li lasciamo con un loro brano, alla base del processo di “Lenta Lavorazione” e che condividiamo tentando da tempo di valorizzare chi, nel campo del vino, rispetta la natura ed i suoi tempi:

“Ogni cosa sulla faccia della terra ha il suo tempo che occorre rispettare. Per la nostra pasta useremo le macchine, ma facendole lavorare lentamente. Esse non ci domineranno. Saremo noi a dominarle. Ci guiderà la Natura, come fa ora.”

Wine

Bevendo gli uomini migliorano: fanno buoni affari, vincono le cause, son felici e sostengono gli amici.

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