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Il Vino a Gaza , si può 

Dopo aver sentito il racconto di un Iraniano e su come produceva il vino di nascosto a casa sua , nascondendo le vigne in mezzo gli arbusti e vendemmiare il prima possibile cosi da non essere scoperti , scopro che , dopo alcune ricerche in internet, persino in Yemen e nella striscia di Gaza si produce vino , dove è illegale e si rischia di essere puniti severamente anche anche se si viene scoperti a possedere un bottiglia mignon di birra.

La Fontana di Trevi è certamente tra le più note fontane al mondo, progettata da Nicola Salvi, è stata inaugurata nel 1735.
Resa ancora più celebre da Anita Ekberg nel film “La Dolce Vita” di Fellini, dove l’attrice, in una famosa scena, chiama Marcello Mastroianni nella fontana: “Marcello… come here” .
La costruzione del monumento è collegata a quella dell’acquedotto Vergine, nel periodo dell’imperatore Augusto.

Oggi descriveremo un vitigno particolare che esprime il suo potenziale quando le uve giungono a maturazione in un contesto climatico freddo ma con buona esposizione solare.
Parliamo di un bianco profumato ed elegante.
Un vino ideale per palati raffinati e che riesce ad essere molto longevo e dare il meglio se lasciato un po’ in bottiglia.
Ma veniamo alle sue origini!
Il Riesling è un vitigno le cui origini non sono ben chiare, c’è chi sostiene sia nato in aree limitrofe al Reno, alla Mosella o nel Pfalz; l’unica cosa certa è che i suoi natali sono da rinvenire nel territorio tedesco e che sia una delle uve più antiche del paese.

Probabilmente se vi dicessi di pensare ad un argomento collegato a Paris Hilton verrebbe fuori una lunga serie di argomenti capitanata dal capitolo hot della star!
Gossip, lusso, eredità, sesso, porno, scandalo, sono solo alcune delle parole immediatamente collegate alla famosa sexy bionda.
Difficilmente, a parte i ben informati, pensereste al vino!
La bella Paris ha invece, sorpresa per molti, interagito col nostro mondo e l’ha fatto, come sempre, sollevando polemica ed alimentando l’ira di molti!

Oggi parleremo di vino in modo diverso, andando a toccare l’uso alternativo del nostro nettare preferito ed il mondo dell’arte.

Non avete idea di quante cose magnifiche possano farsi col vino, quando decidiamo di non berlo tutto!

Per fare tutto ciò abbiamo scambiato qualche chiacchiera con Maurizia Gentili, alla scoperta di un “mondo” fatto di natura, territorio e pennellate.

Maurizia è un’artista emiliana, che si definisce “piacentina doc”, lavora in simbiosi con la natura ed il territorio riportando su carta pigmenti e linfe naturali.

La nostra artista viene da una famiglia di origini contadine che le ha trasmesso l’amore per la sua terra.
Un passato da piccola raccoglitrice e pestatrice d’uva!
Di tempo ne è passato ma l’amore per la vita e per il paesaggio collinare sono ancora vivi, forse più di prima!

 

Tempo fa a casa arrivò una bottiglia di vino che mio padre descrisse come un "esperimento".
L'etichetta diceva " Recantina " la quale è un'uva natia della provincia di Treviso, un vitigno molto antico coltivato fin dai primi del 600 e citato più volte dall'Agostini  "queste benedette uve recandine per il gran utile che rendono poiché fanno molta quantità d’uva fa vino buono e bello”.

Nell'epoca post filossera se ne sono perse le tracce ma grazie all'intuito e al lavoro di alcuni produttori quest'uva "dimenticata" è ritornata in vita: è coltivata soprattutto nella zona del Montello, provincia di Treviso, poco distante della cittadina di Valdobbiadene, famosa per il prosecco.
Spesso viene confusa con il raboso.

Il vino prepara i cuori

e li rende più pronti alla passione. 

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