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Presumibilmente per frenare lo storico calo dei consumi, nell’ultimo anno lo spazio dedicato ai vini aumenta e l’assortimento si fa più profondo.

Il calo degli acquisti di vino confezionato nella GDO è stato interrotto solo lo scorso anno con una leggera crescita a volume (+0,6%) fatta di una sostanziale ripresa della classica bottiglia da 0,75 litri (+2,5%). A farla da padrone tra queste ultime sono i vini rossi ed in particolare il Lambrusco (primo a volume e secondo a valore) ed il Chianti (primo a valore e secondo a volume); ben posizionati anche Barbera, Bonarda, Moltepulciano, Nero d'Avola e Sangiovese, con picchi d'acquisto ovviamente influenzati dalla territorialità che non sembra però scalfire la preferenza per i vini rossi.

Oramai supermercati ed ipermercati hanno creato delle aree quasi a parte che somigliano a vere e proprie enoteche in grado di soddisfare le esigenze dei consumatori. E non solo i soli, vista l'ingresso prepotente di Amazon e la sua ampia carta dei vini; oltre che l'aggressivo, sia in termini di pricing che di marketing, Lidl che con pubblicità, particolari schede di degustazione, vini francesi e punteggi attribuiti dai massimi esperti.

 

Che ci piaccia o no ogni anno nasce una nuova tendenza e l'attenzione si sposta da un punto ad un altro della filiera. Il mondo è dinamico, lo è sempre stato, e di questi tempi continua ad esserlo ma ad una velocità almeno decuplicata.

Cambia la società così come cambiano le nostre priorità: ricerca di sapori diversi, praticità, ecosostenibilità, attenzione diversa alla salute, ritorno (paradossale) alla ricerca di sapori e metodi che prima dell'evoluzione erano rinvenibili ovunque ed a buon mercato, globalizzazione, nuove patologie e difesa da esse. Questi sono solo alcuni degli aspetti che sembrano essere finiti sotto la lente d'ingrandimento di noi esseri umani, ma come verranno recepiti quest'anno dal panorama del Food?

Wine at Wine ha analizzato le opinioni di un team di esperti di Whole Foods, costituito da top Manager e buyer ed ha schematizzato per voi le tendenze in modo da tentare di capirci qualcosa, impiegando giusto pochi istanti, e fare auto-analisi.

In questo sito si parla solo di uva! Prevalentemente di vini e vitignivini e vitigni, ma oggi vogliamo informarvi su un qualcosa di meno conosciuto: l’olio di semi d’uva meglio conosciuto come olio di vinaccioli.

In un momento storico durante il quale si parla molto di olio di palma e di olio d’oliva con lo scandalo xylella prima e con la manovra Europea che penalizza il made in Italy agevolando un paese extraeuropeo; si sente spesso di oli diversi con effetti benefici di vario tipo. 

Quante volte succede di andare in un wine-bar e notare l’incompetenza di chi vi serve!

Vino troppo caldo ed imbevibile, o troppo freddo al punto tale da stordire ogni caratteristica del prodotto… per non parlare della categoria di "roteatori di calici"… grandi esperti della rotazione che si pavoneggiano ostentando tutta la loro classe! 

Quando ho visto in video, nel quale Joe Bastianich raccontava il prodotto di cui sto per parlarvi ho pensato “Come ho fatto a non pensarci io?

Classica frase detta quando vedete una buona, per alcuni versi “semplice”, idea mi direte; beh stavolta non è così e per dimostrarlo faccio un breve passo indietro nel tempo raccontando un aneddoto collegato alla mia infanzia.

 

Oggi non parleremo “solo” di vino; oggi vi racconteremo una storia: una storia di un grande prodotto italiano, la pasta, di un’eccellenza campana, e di una famiglia, che come spesso accade, si trova in un momento di difficoltà!

Al centro del nostro articolo ci sarà, oltre al vino, il Pastificio Rummo, colpito tra mercoledì 14/10/2015 e giovedì 15/10/2015 da un violento nubifragio che ne ha danneggiato macchinari, materie prime e prodotti; nonostante il grande impegno dei quindici dipendenti che si trovavano all’interno dello stabilimento e che hanno combattuto per ore contro l’acqua.

Rummo non è un’azienda che lavora molto sui social: basti vedere che la loro pagina Facebook non posta contenuti da Agosto 2015; ma, la campagna #SaveRummo ha catturato l’attenzione di migliaia di persone tra le quali Selvaggia Lucarelli e Fiorello.

Anche noi di Wine at Wine, che da sempre stimiamo i prodotti del pastificio, vogliamo fare qualcosa; ed oltre ad aver riempito le nostre dispense di ottima pasta, abbiamo deciso di raccontarvi di loro, della loro storia ed offrire a voi tutti una ricetta ed un abbinamento, come spesso facciamo.

 

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Il vino prepara i cuori

e li rende più pronti alla passione. 

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