Il Soave nel Veneto, nel Lazio i vini dei Castelli Romani,l’Aglianico in Campania o il Moscato di Pantelleria.
Che cosa hanno in comune questi vini?

Apparentemente nulla, ma sotto sotto, precisamente nel terreno troviamo il comun denominatore che rendono questi vini unici nel panorama enologico italiano e direi mondiale.
Il suolo vulcanico. L’Italia, a differenza dei cugini d’oltralpe, annovera  una varietà incredibile di uve e di terroir, dalle vigne estreme in Val d’Aosta con altezze che sfiorano i 1500 mt. alle viti ad alberello di Pantelleria spazzate del vento.
Riusciamo a produrre vini  in qualsiasi luogo accessibile basta andare in Liguria sui terrazzamenti strappati dall’uomo alla terra per vedere delle miniseggiovie che vengono utilizzate per trasportare l’uva  nei punti di raccolta.

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