Quando assaggio il vino di un produttore e mi impressiona particolarmente sia il prodotto che la filosofia che c’è dietro, non resisto dal metterlo alla prova!
Così dopo aver bevuto il Tiati Metodo classico ho deciso di comprare questo vino rosso che mi era stato dipinto come un prodotto eccellente.
Il Gran Tiati nasce da uve di Aglianico, Montepulciano e Syrah a circa 150 metri sul mare.
Le uve vengono raccolte manualmente e fatte macerare in contenitori d’acciaio.
Affinato in barrique di legno americano e francese viene poi lasciato in bottiglia altri sei mesi.
Un prodotto di gradazione importante, circa 14,5% vol., che ben si abbina con bistecche, arrosti e carni realizzate con un’importante dose di condimento.

Sassicaia e Rihanna: paparazzati dai flash all’uscita del ristorante

Il Sassicaia è forse il vino italiano più conosciuto nel mondo!
Un vino costoso ed eccellente al punto tale da divenire glamour e di tendenza tra amanti del lusso di ogni paese!
Top Manager, Imprenditori, Star del cinema della musica e di ogni altro campo, uomini politici! Tutti, esperti e non di vino, lo hanno eletto tra i “commensali” preferiti di cui circondarsi nelle apparizioni pubbliche!

Recentemente, durante la presentazione della sua autubiografia, l’ex manager del Manchester United, Sir Alex Ferguson ha dichiarato: “Ho avuto buoni rapporti sia con Ancelotti che con Mancini. Ma il vino che mi offriva Roberto era fantastico, bottiglie di Sassicaia..."
Come biasimarlo!
Ora alzi la mano chi di voi non farebbe follie per conquistare la bella Rihanna!
Sapete chi ci è riuscito?

Un Sassicaia del 2003! Avvistati fuori da un ristorante ed immortalati da fotografi e paparazzi di turno con grande scintillio di flash!
La cantante americana aveva ordinato questo vino speciale, ma accortasi che non sarebbe riuscita a consumarlo, ha chiesto al sommelier il tappo e ha deciso di portarselo a casa, peraltro senza coprirlo con alcun sacchetto!
Certamente un gesto non proprio da Galateo; ma voi siete pro o contro Rihanna?
Un vino del genere sarebbe sbagliato lasciarlo visto il costo, i sacrifici per produrlo ed il rispetto che merita; è vero anche che non sarebbe probabilmente andato perduto e che visto il reddito della star non avrebbe certamente intaccato il suo bilancio!
Una cosa è certa: il vino italiano si è fatto una gran pubblicità da solo, grazie alla sua qualità estrema, ai paparazzi ed ovviamente a twitter!

Bagna cauda accompagnato dal Barbera d’Asti Superiore Favà della Tenuta Garetto

La bagna cauda (salsa calda in italiano) è uno dei tanti piatti della tradizione regionale italiana che rendono unica la nostra cucina in tutto il mondo.
Una pietanza particolare e carica di personalità e proprio per questo è uno di quei piatti che già da subito o li si ama o li odia, non esistono le vie di mezzo.

Preparato con ingredienti “poveri” e rustici, ma che una volta miscelati e lasciati cuocere a fuoco lento rendono questa portata inimitabile.

La preparazione e la cottura richiedono molte ore, gli ingredienti base sono: aglio, acciughe e abbondante olio; anche se, nelle varie versioni e rivisitazioni moderne, sono comparsi ingredienti come la panna che hanno la sola funzione di rendere più delicati i sapori e mitigare gli effetti postumi.

Una cosa può saltare all’occhio è: perché tra gli ingredienti di un piatto tradizionale piemontese, ritroviamo le acciughe?

La risposta sta nel fatto che questo pesce azzurro si presta bene alla conservazione sotto sale e veniva largamente utilizzato come merce di scambio, moneta dell’epoca,  dai commercianti liguri che venivano a far provviste in Piemonte.

RICETTA DEI PASTORI ABRUZZESI: La pecora alla “ callara ”

Ingredienti

  • Una pecora di media grandezza
  • Un rametto di Alloro
  • Un rametto di Rosmarino
  • Vino bianco
  • 1 kg di pomodori
  • Peperoncino

Preparazione
La pecora alla callara è uno dei piatti più caratteristici delle zone interne d’Abruzzo, legate per millenni alla pratica della pastorizia transumante. La sua preparazione e cottura richiedono molte ore.

Sono per i matrimoni se possibilmente d’amore. Un matrimonio d’amore perfetto che si celebra nelle Marche e quello tra il Ciauscolo e la Vernaccia di Serrapetrona Spumante Docg.

Il Ciauscolo e un insaccato molto antico,confinato nel Maceratese e diffuso in seguito nel Centro Italia; deve il suo nome al latino cibus culum ovvero piccolo cibo da utilizzare per merende spalmato su fette di pane o per arricchire sughi e minestre.

Particolarità di questo prodotto, ottenuto con carni selezionate di maiale large white italiani, è la spalmabilità dovuta ad un alta percentuale di grasso e macinature ripetute con aglio pestato, vino cotto ed insaccato “ntillu ciausculu”.

La Puglia è una regione molto interessante da un punto di vista enologico, sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo.
Al di là della storia della regione e dei suoi vini oggi vi parleremo di una Doc molto particolare.
L’unicità di questa DOC è proprio nel suo nome “Cacc ‘e Mmitte” di Lucera è una DOC attribuita nel 1975 la cui produzione è consentita in provincia di Foggia ed in particolare nella zona di Lucera, Biccari e Troia.
Il nome deriva da una particolare procedura di vinificazione: i proprietari di palmenti, latifondisti con strutture adeguate per procedere alla vinificazione, fittavano attrezzature e strutture per la lavorazione vino. Ovviamente più utilizzatori noleggiavano le strutture, più il proprietario percepiva guadagni.

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