Questa è una di quelle ricette dietetiche ma buone, facile da cucinare e salubre.
Prima di cominciare vogliamo però descrivervi due degli ingredienti principali di questo piatto:
- La curcuma appartiene alla famiglia delle Zinziberaceae ed è conosciuta anche col nome di Zafferano d’India. Essa contiene oli essenziali (di canfora, cineolo, turmerone,), amido, flavonoidi, fibre e coloranti curcuminoidi.Ha proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, antivirali ed immunostimolanti. Favorisce la produzione di bile ed il suo deflusso verso l’intestino; può migliorare la salute del fegato; contribuire alla riduzione del colesterolo; aiutare la digestione (specie dei grassi) ed è per questo usata per combattere dispepsia, meteorismo e flautolenza. A seguito di alcuni studi animali pare si sia concluso che la curcumina avrebbe effetti positivi su alcune malattie come il morbo di Alzheimer, l’AIDS, l’artrite ed il cancro al colon ed al pancreas.
- Lo zenzero appartiene alla medesima famiglia della curcuma. Anch’esso ha tantissime proprietà: antiossidante, afrodisiaco, antibatterico, antisettico, cicatrizzante ed antibatterico. Lo zenzero calma la nausea, serve a combattere diarrea, stitichezza, meteorismo e flautolenza, in impacchi viene usato per calmare traumi e dolori reumatici; opportunamente preparato allevia il mal di denti, mal di testa e raffreddore. Viene sempre più spesso utilizzato per l’effetto depurativo e drenante, per la riduzione della stanchezza, aiuta a regolarizzare l’appetito ed a bruciare calorie.

D'Uva Tintillia del Molise DOC 2012 Lagena

Il Molise è spesso una terra trascurata e non considerata, e non ci riferiamo solo al mondo del vino. Questa regione ha un microclima che ben si adatta ad alcune tipologie di vitigni e potrebbe dar molto al panorama enologico italiano.
Le Cantine D'Uva di Larino (CB) nacquero negli anni '40 dal lavoro di Angelo per poi essere sviluppate nel corso degli anni '60 e '70 dal figlio Sebastiano. Oggi l'azienda si estende su circa 250 ettari ed è gestita attivamente da Angelo, il figlio di Sebastiano che, grazie alla collaborazione dell'enologo Donato di Tommaso porta avanti la tradizione di famiglia con la coltivazione e vinificazione di Trebbiano, Malvasia e Chardonnay per i bianchi, Montepulciano, Cabernet Sauvignon per i vini rossi, ai quali si aggiunge la varietà autoctona della Tintilia di cui parliamo oggi.

Verdicchio dei Castelli di Jesi 2013 Classico Superiore Andrea Felici

Recentemente ho ricevuto un bel regalo di Natale! Cosa? Del vino ovviamente.
Un amico, recatosi nella mia enoteca di fiducia, si è fatto consigliare dal proprietario, che conosce molto bene i miei gusti, e mi ha comprato alcuni prodotti.
Tra i vini che ha scelto spicca Il Cantico della Figura, un Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva DOCG. Non l’ho mai bevuto e non ho mai assaggiato la sua versione “base”: oggi colmerò la seconda delle mie lacune.
Premetto che in enoteca non hanno sbagliato il consiglio: sono un fan del Verdicchio, vino dalle grandi potenzialità, che a mio parere è da menzionare quando si parla dei migliori bianchi italiani.
Conosco bene le Marche, ci ho vissuto qualche tempo, è una terra bella, spesso sottovalutata, fatta di distese verdi e tranquillità. L’azienda agricola biologica Andrea Felici ha sede ad Apiro, ai piedi del Monte San Vicino ed a circa 516 metri sul livello del mare; qui, a dominare il paesaggio incantevole c’è lui: il Verdicchio! Coccolato da escursioni termiche importanti tra giorno e notte, cullato dai venti e viziato dal clima asciutto: ottime premesse per un buon prodotto.
I marchigiani sono persone decise e senza fronzoli: due vini soli, un unico tipo di vitigno; solo Verdicchio, null’altro.

Vi è mai capitato di comprare qualcosa e di dimenticare col tempo di averlo comprato?
Col vino succede spesso: talvolta è una sfortuna, altre volte il contrario.
Nel 2010 mi trovavo nelle Marche e ci fu certamente una motivazione che mi portò ad acquistare questo vino, ma è passato troppo tempo e non ricordo neanche vagamente!
Fatto sta che quell’anno acquistai Gotico questo Rosso Piceno Superiore prodotto dall’azienda agricola Ciù Ciù ed è rimasto in cantina fino al 2015.
A fine 2014 risistemando i vini in cantina mi accorsi di avere ancora questa bottiglia e mi promisi di berla quanto prima visto che, non conoscendo minimamente il prodotto all’interno, nutrivo seri dubbi sulla capacità di invecchiamento di questo vino.
In tavola culatello, salame e salsicce al sugo: è la volta buona, proviamolo!

MARCHE TRA TRADIZIONE ED INNOVAZIONE

Una regione ingiustamente poco conosciuta ed apprezzata quella delle Marche data la sua incredibile varietà di proposte e la sua bellezza.
Si spazia dal mare alla zona collinare fino ad arrivare al panorama mozzafiato che regala il Monte Conero.
Città di porto come il capoluogo Ancona che si alternano a borghi medioevali dove si ritrovano le origine di questa regione e si respira un’aria di pace e tranquillità.
Gita fuori porta in cui non può mancare una sosta ristoratrice accompagnata da un buon vino.

Sono per i matrimoni se possibilmente d’amore. Un matrimonio d’amore perfetto che si celebra nelle Marche e quello tra il Ciauscolo e la Vernaccia di Serrapetrona Spumante Docg.

Il Ciauscolo e un insaccato molto antico,confinato nel Maceratese e diffuso in seguito nel Centro Italia; deve il suo nome al latino cibus culum ovvero piccolo cibo da utilizzare per merende spalmato su fette di pane o per arricchire sughi e minestre.

Particolarità di questo prodotto, ottenuto con carni selezionate di maiale large white italiani, è la spalmabilità dovuta ad un alta percentuale di grasso e macinature ripetute con aglio pestato, vino cotto ed insaccato “ntillu ciausculu”.

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