Un pranzo domenicale è spesso un momento molto atteso durante la settimana, ma stavolta lo era ancor più.
Il motivo? La pregiata carne dell’amico Filiberto allevata nella zona del beneventano ed allevata alla vecchia maniera, macellata nei paraggi e consumata a qualche kilometro di distanza.

Da amante della carne rossa la bistecca più corposa spetta a me, come deciso da mio padre, vista la soddisfazione che prova nel vedermela divorare.

Cotta sulla brace di legno di quercia non chiede null’altro che incontrare qualcuno che renda onore al sacrificio dell’animale allevato.

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