C'è chi non lo considera vino poiché deriva dall'incrocio tra Vitis Riparia e Vitis Lambrusca e non Vinifera, e c'è chi lo ricorda con piacere come il vino di famiglia.

Dal color viola impenetrabile e dal profumo fruttato intenso, il vino Clinton non è di certo un blasone, ma comunque in grado di far riscattare le sue caratteristiche anche in distillati di qualità .
Il suo territorio di elezione è quello Veneto, ( dialettalmente chiamato grintón ) , anche se le sue origini sono oltreoceano.

Fiocco di Neve nuovo gioiello della pasticceria napoletana

Oggi siamo a Napoli, nel Rione Sanità, ai piedi della collina di Capodimonte: un posto storico e suggestivo dove potrete ammirare l’essenza della città.

Qui sono ubicati Palazzo Sanfelice, Palazzo dello Spagnolo ai Vergini, la Basilica di San Gennaro fuori le mura… ma potremmo dilungarci ad elencare per ore…

Qui troviamo anche le Catacombe greche, quelle si San Gennaro, San Severo, San Gaudioso, San Vito, Sant’Eufemia, San Fortunato ed il famosissimo Cimitero delle Fontanelle.

Il Rione diede i natali al Principe Antonio De Curtis, più noto come Totò e proprio qui sono stati girati film del calibro de “L’oro di Napoli” di Vittorio De Sica con Totò, Eduardo, Sophia Loren e Silvana Mangano oltre che altre pellicole molto note. Tra le tante cose qui c’è la famosa pizzeria Concettina ai tre Santi e la storica e nota Pasticceria Poppella.

 

Ho conosciuto Celestino Gaspari il mese scorso, durante l'evento annuale di Luca Maroni che si tiene a Roma. Avevo sentito parlare della sua azieda, Zýme, oltre che dei vini che produce, come la riserva di Amarone della Valpolicella Classico La Mattonara di cui parliamo oggi. Tuttavia non avevo avuto ancora modo di incontrare Celestino, né di degustare il suo vino. Durante l’evento di Maroni ho colmato le due lacune.

Il nome dell’azienda, Zýme, proviene dal greco e vuol dire lievito, principio costituente essenziale del vino ma anche metafora di fermento, attitudine alla trasformazione e di instaurazione di un nuovo rapporto con la natura e il territorio. Questa idea di trasformazione è fondamentale nella filosofia di Celestino che ha sposato senza se e senza ma i principi di ecosostenibilità, anche se con una scrupolosa attenzione alle tecnologie più moderne nel quadro di un rinnovato rapporto di sintonia dell’uomo con il suo territorio. È dunque necessario raggiungere un’approfondita conoscenza delle pratiche colturali e dei processi di produzione nel rispetto della natura e dei suoi tempi.

A Roma ha recentemente aperto Sydeways Vineria Bistrot, un wine bar di altissimo livello dove si svolgono interessanti attività enogastronomiche con focus sui territori del vino. Nell’ambito di un evento sulla Valpolicella, ho avuto modo di provare l’abbinamento tra l’arrosto di vitella in crosta di sapori – proposto dallo chef Maicol – con la Corvina Quadrivium 2014 dell’azienda emergente Poggio delle Grazie. Il vino è stato imbottigliato per l’occasione, visto che sarà presentato ufficialmente al prossimo Vinitaly.

INGREDIENTI per 20 persone

  • 2 kg di vitella;
  • carote;
  • sedano;
  • olio, burro e spezie q. b.

PREPARAZIONE

La carne è stata massaggiata con del burro per circa 3-4 minuti così da renderla più morbida. È stata quindi cosparsa di odori tra cui: rosmarino, salvia, timo, origano, pepe e sale. Successivamente la vitella è stata posta in una casseruola delle dimensioni all'incirca uguali alla pezzatura della carne, dove precedentemente erano stati tagliati sedano e carote a pezzettoni. È stata quindi oliata con extravergine d’oliva e bagnata con del vino rosso, addizionata di po’ d’acqua e riposta in forno per circa 40 minuti a 180° C.

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