Vini piemontesi

Tutto sulla produzione di vino di qualità ed eccellenza piemontese. Degustazioni e descrizione dettagliata dei principali vini della regione.

Il Ruché sta a Montalbera come Montalbera sta al Ruché. E’ stata una vera e propria sfida, possiamo dire ormai vinta, visto che ormai il vino è riconosciuto dal mercato e nel 2010 ha persino ottenuto l’ambita DOCG. Anche se in azienda si fanno altri vini dalla Barbera al Moscato d’Asti, dal Grignolino al Barolo che abbiamo degustato e recensito, è innegabile che l’azienda sia indissolubilmente legata al sorprendente vitigno autoctono ( approfondimenti nell'intervista a Montalbera ).

Montalbera è dunque sinonimo di Ruché. Ma non soltanto: oltre alla produzione di altri vini della tradizione piemontese (come il Grignolino, il Moscato d’Asti e la Barbera) e una discreta presenza di internazionali, Franco Morando che in precedenza abbiamo intervistato ha scelto di investire anche nel Nebbiolo da Barolo con i vigneti situati a Castiglione Falletto e a La Morra per completare la gamma.
“Il Barolo alla fine, per noi che continuiamo a esser produttori di Ruché e che vogliamo puntare molto su questa denominazione, si configura all’interno dei nostri investimenti aziendali come un completamento della proposta che presentiamo ai mercati internazionali” ci racconta Franco Morando. È un prodotto elegante, studiato secondo la filosofia Montalbera, che punta su vini profumati, aromatici, qualche volta di pronta beva ma mai banali.

Incontriamo l’azienda vinicola Montalbera, ormai affermata realtà che opera nelle Langhe e nel Monferrato. Franco Morando continua la tradizione di famiglia e, con passione e serietà, sviluppa il lavoro già avviato seguendo canoni di eccellenza.
La storia di successo si basa sulla riscoperta e la conseguente valorizzazione del Ruché, antico vitigno della tradizione piemontese. La sfida è vinta, il Ruché inizia ad avere notorietà ma soprattutto il riconoscimento del mercato e legislativa che merita: le vendite sono in crescita e nel 2010 arriva la DOCG. Quindi l’azienda completa la gamma rilevando alcuni vigneti a di Nebbiolo da Barolo Castiglione Falletto. Completa la gamma, se così si può dire.
Chiediamo quindi a Franco di raccontarci Montalbera, certi che la sua storia possa essere di nostro interesse.

Ciao Franco. Quanti ettari vitati conduci? In quali comuni?
Le cantine sono tre. La prima si trova a Castagnole Monferrato e si estende per 140 ettari in un unico appezzamento. È una terra vocata per il Ruché, antico vitigno autoctono piemontese, il cui vino ha recentemente ottenuto la DOCG. La seconda cantina è a Castiglione Tinella con un vigneto di 15 ettari. È la nostra cantina storica, casa natale di mio nonno Enrico Riccardo, rivolta esclusivamente alla coltivazione del grande Moscato d’Asti. La terza si trova a Castiglione Falletto, un piccolo fazzoletto di 3 ettari di soli vigneti che sconfinano nel comune di La Morra, dedicati alla produzione di Nebbiolo da Barolo.

In percentuale, qual è la composizione del vigneto per vitigno?
A Castagnole Monferrato la suddivisione è la seguente: circa 75 ettari di Ruché, 18 di Grignolino, 20 di Barbera d’Asti, 5 di Chardonnay, 10 di Viognier, 5 di Sauvignon e 7 ettari in mix di altri vitigni internazionali. La cantina di Castiglione Tinella è riservata solo alla coltura del Moscato d’Asti e quella di Castiglione Falletto al Nebbiolo da Barolo.

Gianni e Silvia Scaglione con il loro lavoro e con il costante impegno portano avanti un progetto ambizioso. Un progetto che, passo dopo passo, ha condotto la loro azienda a diventare nel 2007 BIO e contestualmente una OASI riconosciuta dal WWF, la prima in Italia ricavata in una azienda agricola.
Un percorso sicuramente impegnativo e che non prevede deroghe ma che, lasciando inalterata la qualità dei loro prodotti, riesce a creare la giusta simbiosi tra uomo e territorio.

La bassa meccanizzazione in vigna,  il rispetto per la natura e la sua biodiversità non sono certo sinonimi di arretratezza, anzi!
I vini prodotti sono il frutto di una costante ricerca volta ad ottenere risultati di eccellenza. I riconoscimenti, nazionali ed  internazionali, ottenuti confermano che la strada intrapresa é quella giusta. Ma come sempre accade nel mondo del vino il vero risultato che conta per un produttore é il riscontro del consumatore, e questo é sempre stato decisamente positivo, al punto da creare veri e propri estimatori dei loro vini.

 

Quando si arriva da Paolo è sempre come tornare a casa.
Sia per chi lo conosce da anni, sia per chi giunge alla sua azienda per la prima volta, quando valichi la soglia della sua cantina percepisci subito quella tipica sensazione di familiarità ed accoglienza che solo la società contadina sa ancora trasmettere.

Dinamico ed attento produttore di vini tipici del territorio piemontese, la sua azienda è uno splendido esempio di equilibrio tra innovazione produttiva e rispetto delle tradizioni. Siamo a Vinchio (AT) nel cuore della zona produttiva della Barbera d’Asti DOCG, le strette colline ed i ripidi pendii fanno da casa ideale per questo vitigno che affonda le sue origini nella memoria storica di questo territorio.
L’ azienda, creata dal padre Guido circa settant’anni fa, è stata presa in mano alla fine degli anni 90 da Paolo che ha saputo fare suoi, tutti i preziosi insegnamenti ricevuti, riuscendo a lasciare da subito la propria impronta sui vini prodotti che, in un continuo e costante crescendo qualitativo, hanno potuto distinguersi per qualità e finezza.

 

Il grignolino è uno dei vini della tradizione piemontese, un vino rosso che, come altri, ha vissuto fasi alterne di gloria e sofferenza. Nella sua storia ha saputo “trasformarsi” e rivisitare la propria  posizione nell’immaginario del consumatore. Nasce come vino delle giuste occasioni, la bottiglia buona da aprire nei giorni di festa con il parente importante, ma col tempo ha dovuto lasciare spazio a vini che hanno saputo monopolizzare questo ruolo in tutto il mondo. Oggi grazie alle sue caratteristiche, si è ritagliato il ruolo di rosso per l’estate, da consumarsi leggermente fresco in compagnia di amici.

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