Abbiamo già incontrato Tiare e degustato il suo grande Sauvignon blanc, pluripremiato e ormai molto noto alle cronache del vino. Ma Tiare non è soltanto Sauvignon: è un’azienda solida, situata a Dolegna del Collio in provincia di Gorizia, una cantina che opera da più di trent’anni e che si estende per oltre 10 ettari prevalentemente sul versante nord-est del Collio friulano. Quest’area, contornata dalle Alpi Carniche e Giulie al confine con la Slovenia, presenta condizioni pedoclimatiche assai favorevoli per la coltivazione dell’uva. Oggi parleremo della Ribolla Gialla di Tiare.

La Ribolla Gialla è un antico vitigno autoctono, coltivato fin dall'epoca romana nella sua zona di eccellenza, ossia sulle verdeggianti colline del Friuli. Quest’uva cardine per il territorio, molto vigorosa, dal germogliamento e maturazione tardive ha un nome caratteristico. Un tempo, a causa della massiccia quantità di acido malico presente in essa, il vino pronto ancora ribolliva non appena servito nel bicchiere prima di essere bevuto. Oggi tuttavia, grazie alla vinificazione e successiva maturazione a temperature controllate, la Ribolla Gialla dà vita a vini straordinariamente eleganti, freschi e profumati.

Orange Wines, vini macerati sulle bucce , scopriamo insieme questo vino diverso

Sgombriamo subito il campo da equivoci che possano indurre in errore. I vini macerati non sono vini bianchi né vini rossi né tantomeno rosati o spumanti.
Sono semplicemente vini diversi.
Sicuramente di qualità, ma nulla hanno da spartire con altre tipologie.
Non sono vini all’ultima moda ma la loro origine si perde nella notte dei tempi, a 5 mila anni fa. Le uve bianche, nella vinificazione, vengono macerate ( contatto prolungato del mosto con le bucce ) dai 15 a 20 giorni ad alcuni mesi a secondo delle scelte dei singoli produttori, prima di essere affinati in botte o in anfora per un periodo compreso tra i 2 e i 5 anni.

Per l’anno nuovo? In bocca al lupo!

Non sono un tipo scaramantico, ma conservare questo vino per stapparlo il 31 di dicembre era una tentazione troppo forte! L’ho acquistato online proprio perché influenzato dal nome e dall’etichetta, ebbene si, capita anche a me!

Appetito che bussa allo stomaco, auto nei pressi di uno dei tuoi ristoranti preferiti della zona: ti fermi.

Sono da Mamma Perdonami, in provincia di Padova, il clima è caldo ma reso piacevole dal venticello, le aiuole sono verdi e ben curate ed affiancate dalle erbette aromatiche usate in cucina: deciso ci sediamo all’esterno!

Il menù varia spesso oggi però mi va una bella grigliata di pesce, semplice ed efficace! Da bere? Stranamente non penso: Sauvignon scegli tu quale!

Il Carso è un altopiano roccioso calcareo che si estende nel nord-est Italia, nella zona delle provincie di Gorizia e Trieste, in Slovenia Occidentale, in Istria Settentrionale e prosegue fino al nord-ovest della Croazia. Le rocce calcaree, notoriamente solubili a seguito dell’azione di alcuni agenti atmosferici, come l’acido carbonico contenuto nella pioggia, vengono modellate col tempo ed assumono forme mozzafiato oltre ad influenzare la composizione dei terreni.

Qui crescono querce, pini marini, rosa canina, timo, ginepro ed ovviamente le nostre amate viti!

Oggi vi porteremo a fare un piccolo viaggetto nel vino del Friuli!

Degusteremo uno dei bianchi che, se lavorati in un certo modo, si fanno preferire al mio palato: un Sauvignon.

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