Lo “spunto” di conservare il vino sott’acqua è probabilmente stato dato dal ritrovamento di un relitto a largo del mar Baltico; il prodotto, dopo 170 lunghi anni, risultava ancora bevibile ed aveva conservato molte delle caratteristiche che aveva in origine.

Tra gli Champagne ritrovati c’era anche una produzione di Veuve Clicquot Ponsardin, che decise di “affondare” nuovamente i suoi vini spumanti, stavolta di proposito, per crearne un prodotto esclusivo, invecchiato in modo anomalo (ed ovviamente venderlo ad un prezzo maggiorato). Il progetto si chiamava “A cellar in the sea”, una cantina nel mare, predisposta proprio dove fu rinvenuto il relitto e nella quale furono conservate bottiglie classiche e magnum di Vintage Rosè millesimato 2004 e Demi Sec.

La Valle della Loira, bellissima perla del territorio Francese, offre un patrimonio culturale tra i più ricchi e i più invidiati al mondo!
Imponenti castelli immersi in splendidi scenari verdeggianti mozzafiato vengono resi ancora più suggestivi grazie ai favolosi interventi architettonici.
La Valle della Loira giustamente soprannominata "il Giardino di Francia ", è anche sinonimo di vino di qualità ed è, tra le regioni vitivinicole, una delle più estese del Paese. Apprezzata soprattutto per i suoi famosi vini bianchi, i prodotti di questa terra vengono resi unici dal Terroir, ricco anche di sedimenti fossili, e dall'influenza mitigatrice che l'Atlantico ha sul clima. In prossimità della costa le temperature risultano più miti, ma spostandoci verso l'interno il clima diventa continentale.
I vigneti attorno a Tours, Anjou e Saumur che incorniciano il fiume Loire, godono di un suolo variegato composto da scisti rosse ad Anjou, gesso e calcare a Saumur e nella Touraine.
Tra queste colline scopriamo un tesoro enologico recentemente rivalutato, in grado di produrre superbi rossi ed eleganti rosati: si tratta del Pineau d'Aunis, chiamato anche Chenin Noir dai coltivatori del luogo.
Il vitigno sembrerebbe non aver nessun collegamento genetico con la famiglia dei Pinot, anche se la forma conica del grappolo risulta molto simile. Questi stupendi grappoli conici e compatti ricordano quasi la forma della Pigna, ed è proprio da questo che deriva il nome Pineau o Pinot.
Chiarita l'origine dalla prima parte del nome, la seconda parte deriva invece da un monastero che sorgeva vicino Saumur. Il monastero Prieur D'Aunis esiste ancora, ed è ancora viva la sua tradizione vitivinicola come la passione di produrre vino.
L'incredibile adattabilità del vitigno nella Valle della Loira farebbe pensare che questa preziosa vite sia originaria proprio di questa particolare area francese; Forse si o forse approdò nella Vandea insieme ai mercanti del sale che circumnavigavano la zona atlantica.
I vini rossi che se ne ricavavano già nei secoli passati, erano apprezzati soprattutto tra le classi sociali più elevate.
Il successo di questa vite però perse un po' di luce verso il 1950 quando si puntò su vitigni maggiormente graditi al mercato internazionale e molti etteri di Pineau d'Aunis lasciarono spazio alla coltivazione del Cabernet Franc.

Cari amici di Wine At Wine, l'abbinamento di oggi non l'ho pensato, mi è capitato per caso, in quanto una sera sono uscito a cena e al momento del dolce mi aveva incuriosito la presentazione di un tiramisù, un classico della pasticceria veneta, nazionale e ormai si può dire mondiale in quanto conosciuto imitato e modificato in tutte le salse e in tutto il mondo.
Ebbene questo tiramisù definito " espresso " perché preparato al tavolo del cliente in meno di un minuto mi ha colpito per la sua semplicità ma allo stesso tempo per la sua presentazione.
Arriva al tavolo il cameriere con un vassoio, contenente due ciottoline, una contenente un caffè lungo ed una contenente della crema al mascarpone, vicino a queste, un piattino con due savoiardi fatti in casa ed una doppia coppetta da cocktail con accanto il diffusore per il cacao.

Allora ha inserito con un cucchiaio della crema di mascarpone nella coppetta da cocktail poi ha preso un savoiardo imbevendolo nel caffè inserendolo a sua volta sopra la crema nella coppa, adagiato altra crema sopra il savoiardo, rimesso altra crema, imbevuto un altro savoiardo nel caffè e ricoprendolo dopo averlo messo nella coppa con altra crema e polvere di cacao, semplicissimo da fare ma decisamente scenografico da vedere servito al tavolo.

A questo punto penso cosa potrei bere per accompagnare questa creazione esteticamente bellissima?

Affascinanti e ruffiani con sentori che spaziano dal frutto maturo alla confettura, dalle spezie dolci alle note smaltate, i vini Passiti , catturano tutti i palati con la loro morbidezza.
Spesso vengono ottenuti da Vendemmia Tardiva, ovvero si lasciano sovrammaturare i grappoli direttamente in pianta, vendemmiando settimane dopo la consueta raccolta. Durante queste settimane, negli acini avviene una concentrazione maggiore del grado zuccherino, in particolare del glucosio e fruttosio, più dolce e più di qualità rispetto al primo. Alcuni vitigni specialmente gli aromatici, si prestano in maniera eccellente a questo tipo di appassimento come ad esempio moscati,malvasie,riesling e gewurztraminer.

Newsletter/Iscriviti







Metti Mi Piace e segui la tua passione per il Vino