Oggi parleremo di vino in modo diverso, andando a toccare l’uso alternativo del nostro nettare preferito ed il mondo dell’arte.

Non avete idea di quante cose magnifiche possano farsi col vino, quando decidiamo di non berlo tutto!

Per fare tutto ciò abbiamo scambiato qualche chiacchiera con Maurizia Gentili, alla scoperta di un “mondo” fatto di natura, territorio e pennellate.

Maurizia è un’artista emiliana, che si definisce “piacentina doc”, lavora in simbiosi con la natura ed il territorio riportando su carta pigmenti e linfe naturali.

La nostra artista viene da una famiglia di origini contadine che le ha trasmesso l’amore per la sua terra.
Un passato da piccola raccoglitrice e pestatrice d’uva!
Di tempo ne è passato ma l’amore per la vita e per il paesaggio collinare sono ancora vivi, forse più di prima!

 

Alzi la mano chi non ha mai gettato nel lavello del vino divento aceto o semplicemente vecchio, credendo di non poterne fare nulla solo perché imbevibile?
Un vero e proprio spreco vero?
Beh forse molti non sanno che esistono almeno 18 modi per dare una seconda vita al prezioso nettare:
 
1. I vino può essere utilizzato come disinfettante naturale per frutta e verdura. L’alcool presente nel vino scioglie le impurità sulla superficie e, secondo uno studio del 2005 condotto da Mark Daeschel della Oregon State University, i componenti nel vino sarebbero in grado di uccidere diversi tipi di agenti patogeni come la salmonella ed escherichia coli.


2. E’ stato dimostrato che il vino può essere usato anche per rimuovere macchie e impurità dalle superfici della cucina grazie alle sue proprietà sgrassanti. Daeschel (scienziato di cui sopra), sta lavorando alla realizzazione di un detergente a base di vino bianco, consiglia: “si consiglia di utilizzare vini bianchi secchi come il Sauvignon Blanc, perché non lascia residui di macchia e non appiccica..”
 

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