Rispondiamo alla famosa domanda: " Un bicchiere di vino rosso al giorno toglie il medico di torno? " 

Una trasmissione del 1991 della CBS analizzò la correlazione tra mortalità e malattie cardiovascolari ed il consumo di grassi saturi; il tasso era elevato in tutti i paesi la cui alimentazione portava ad abusarne a parte la regione di Tolosa; tale questione è nota come “Il Paradosso Francese”.
Fu così che, analizzando le abitudini della popolazione, si trovò una spiegazione nel moderato ma regolare e quotidiano consumo di vino rosso.
A seguito di questa indagine si cominciarono ad analizzare i componenti del vino in modo da provare ad isolarne gli effetti preventivi sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari.
Si giunse alla conclusione che il resveratrolo (fitoalessina con attività antimircobica), contenuto nelle bucce dell’uva, fosse l’elisir contro i “problemi di cuore”.

Il vino contiene zuccheri, non puoi berne!

Quante volte chi ha problemi di glicemia si è sentito “rimproverare” mentre sorseggiava del buon vino!

Una piccola rivincita verrebbe da una ricerca condotta dalla University of East Anglia ed il King’s College London e pubblicata su Journal of Nutrition.
L’elemento chiave sarebbero i flavonoidi, composti antiossidanti molto presenti come nel vino di Madonna, che proteggono da problemi cardiaci, ipertensione, alcuni tipi di cancro e demenza senile.

Si chiama Vitae il vino che ha colpito Madonna, non solo per il suo sapore ma soprattutto per le sue proprietà.
Oltre a bisturi, botulino e silicone, per cancellare tenersi giovani esistono anche altri sistemi, meno invasivi!
C’era chi faceva il bagno nel sangue, chi si affida all’alga spirulina e la pappa reale ed infine chi beve un bicchiere di vino rosso al giorno!


Ad avallare questa ultima soluzione ci sarebbe la presenza di polifenoli, un gruppo eterogeneo di sostanze naturali, particolarmente note per la loro azione positiva sulla salute umana noti anche vitamina P.
In base alla loro struttura possono essere schematicamente distinti in tre diverse classi, quella dei fenoli semplici (contenuti ad esempio nel caffè), quella dei flavonoidiflavonoidi e quella dei tanninitannini contenuti appunto nei vini.

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