Ho di recente raccontato la degustazione di un vino che fa parte della tradizione dell’Alto Adige, con particolare riferimento alla zona del Lago di Caldaro. Parlo Kalterersee Classico Superiore Quintessenz – da uve Schiava in purezza – della Cantina di Caldaro, grande azienda cooperativa della zona del lago. Se tuttavia volessi suggerire un vino-emblema di questa meravigliosa regione vinicola, non avrei dubbi ad indicare il Pinot Bianco come quello maggiormente rappresentativo. Oggi vi parlerò dunque di una altro vino della Cantina di Caldaro, il Pinot Bianco Quintessenz.

Il Pinot Bianco è una nobile e di antiche origini uva a bacca bianca, che deriva con buona probabilità da mutazioni genetiche del Pinot grigio che a sua volta sarebbe imparentato con il Pinot nero. In passato è stata spesso confusa con lo Chardonnay, con cui d'altra parte condivide numerose caratteristiche. Il Pinot bianco si presenta con piccoli grappoli raccolti, molto fitti e di forma cilindrica. Il risultato visivo finale è che il grappolo assomiglia più o meno ad una pigna e, verosimilmente, anche il nome pinot deriva da questo accostamento.

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