BOLLICINE LOMBARDE DALLA FRANCIACORTA ALL'OLTREPO' PAVESE


Il territorio della Franciacorta è delimitato a est dalle colline rocciose e moreniche di Rodengo, Ome, Gussago e Cellatica, a nord dalle sponde meridionali del Lago d’Iseo e dalle ultime propaggini delle Alpi Retiche, a ovest dal fiume Oglio e infine a sud dal Monte Orfano.

Il nome Franciacorta, deriva dalle “franchae curtes”, ovvero le corti esentate dal pagamento dei dazi doganali per dare merito a chi bonificava e coltivava terreni.

L'attuale territorio così come delimitato oggigiorno, era già descritto e delimitato nell’atto del Doge di Venezia Francesco Foscari del 1429, quando la zona era sotto il dominio della Serenissima.


Ho partecipato all’evento “La Lombardia presenta la sua carta dei vini” che è stato organizzato dall’Associazione Go Wine alcuni giorni fa a Roma. E ho avuto l’ennesimo personale riscontro del cammino che la regione lombarda sta compiendo nel solco dell’eccellenza produttiva e della qualità del vino. Risultato perseguito con l’impegno di un movimento di viticultori serio e determinato nonostante le divisioni territoriali e consortili talvolta indecifrabili.

Garda, Valtellina, San Colombano, Oltrepò .. e tante altre denominazioni locali, sotto il cappello dell’AS.CO.VI.LO (l’Associazione Consorzi Tutela Vini Lombardi) hanno presentato alcune etichette della loro offerta territoriale durante questa kermesse romana. Ovviamente non era presente l’intera offerta regionale né ho avuto modo di degustare tutti i campioni disponibili. Nonostante ciò ho riscontrato alcune sorprese davvero inaspettate.


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