Livia è il nome della mamma di Enrico Marramiero, titolare dell’omonima azienda abruzzese che abbiamo già incontrato altre volte. È un vino cotto, vino della tradizione della regione che va indietro nel tempo per molti secoli. Storicamente veniva prodotto e conservato fino alla nascita del primo figlio maschio o addirittura fino al suo matrimonio. Il Livia è un vino prodotto con uve Montepulciano ed è adatto ad accompagnare il dessert, ma in grado di esaltare anche i formaggi stagionati e, come vedremo, anche erborinati.

Questa specialità abruzzese non poteva non far parte della gamma dei vini Marramiero, accanto agli altri grandi vini del territorio come il Montepulciano Inferi, il Dante Marramiero, il Trebbiano Altare o il Pecorino d’Abruzzo, vini che abbiamo già raccontato.

Al Vinitaly, ho avuto la fortuna di partecipare ad un evento in cui il Livia era proposto in abbinamento con ben sei differenti formaggi. Oltre alla presenza del titolare dell’azienda Enrico e dell’Enologo Romeo Taramborrelli, il tasting ha visto la partecipazione della giornalista Rosa Capece ed è stato guidato da Francesco D’Agostino Direttore di Cucina & Vini. Ma prima di raccontare la degustazione, proviamo a capire come viene realizzato tecnicamente il vino cotto targato Marramiero.

Siamo in Abruzzo, a Villamagna (CH) a metà strada tra le montagne e il mare.

L’azienda Cascina del Colle sorge nel luogo dove fu ritrovata una zanna di Mammut, famoso e poderoso animale preistorico che da’ il nome al Montepulciano che stiamo per degustare!
La famiglia D’Onofrio lavora in biologico i quindici ettari di vigneto; e, da quello di San Severino, 215 metri sul livello del mare, nascono le uve che danno a loro volta vita a questo vino fuori dagli schemi.

Il Molise è una regione troppo spesso bistrattata, ignorata; la più giovane del Paese istituita dopo la scissione della regione “Abruzzi e Molise” nel 1963. Ha due soli capoluoghi di provincia, Campobasso ed Isernia, ed è la seconda più piccola regione d’Italia dopo la Valle d’Aosta.

E’ equamente divisa tra collina e montagna, tra le quali ci si può trovare davanti a paesaggi selvaggi e mozzafiato. Enologicamente non ha ancora raccolto molta notorietà, anche se è situata in un posto strategico dove l’escursione termica ed il clima potrebbero dare grandi soddisfazioni!

L’azienda Farnese è una giovane realtà che nasce in Abruzzo, in pochi anni l’azienda cresce rapidamente e da vita al Gruppo Farnese Vini che espande i vigneti su tutto il territorio del sud Italia in particolare anche in Puglia, Campania, Basilicata e Sicilia.

Da qui l’idea di racchiudere in un'unica bottiglia tutta la massima espressione dei principali vitigni autoctoni del sud Italia, nasce cosi “Edizione Cinque Autoctoni” prodotto da un assemblaggio di uve autoctone e in particolare, Montepulciano 33%, Primitivo 30%, Sangiovese 25%, Negroamaro 7%, Malvasia Nera 5%.

Un azzardo forse?

Cataldi Madonna, una delle più belle realtà vitivinicole d’Abruzzo si trova nei pressi di Ofena, nel cosiddetto Forno d’Abruzzo. E’ un piccolo altopiano a forma di anfiteatro situato appena al di sotto del Calderone, il ghiacciaio più meridionale degli Appennini. Questa particolare posizione della cantina fa sì che l’aria che spira dalla montagna rinfreschi le torride giornate estive, quando si superano i 40°C, favorendo escursioni termiche molto favorevoli per lo sviluppo degli aromi nelle uve.

L’azienda è situata territorialmente in un’enclave abruzzese che storicamente è stata legata alla dinastia dei Medici. Inizia a produrre vino negli anni ’20 del ventesimo secolo, ma imbottiglia da poco meno di quarant’anni grazie ad Antonio Cataldi Madonna, il padre dell’attuale proprietario. I quasi 30 ettari di vigneto sono ubicati a circa 400 m s.l.m. e sono condotti coltivando in prevalenza uve  autoctone quali Montepulciano, Pecorino e Trebbiano che in questa zona esprimono le loro migliori peculiarità. Per una produzione che si attesta attorno alle 250.000 bottiglie.

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