Il prodotto di cui vi sto per parlare ha per me, all’interno della sua bottiglia, un forte contenuto emozionale.
Dentro il vetro, tra le sue bollicine e nel suo tessuto giallo paglierino c’è l’essenza della mia terra, nel senso più stretto del termine.
Questo vino spumante è infatti prodotto nel quartiere della mia città nel quale sono radicate, oltre alle vigne di Cantine Astroni, anche le origini della mia famiglia.

Ricevo un invito per una serata speciale con un collega, da festeggiare ci sono la sua nuova casa e la nascita del nuovo arrivato: il piccolo Francesco.
Una cena con una persona di cuore non mi sogno di farmela scappare, decido così di comprare un pò di cose, da un pensiero per la star di casa, al dolce e naturalmente qualche bollicina per dare soddisfazione anche alla nuova residenza.
Qualche vestitino per il bambino ed un dolce nella pasticceria di fiducia vengono acquistati in scioltezza, il vino, quello invece merita una scelta più profonda ed accurata.
Quando devo scegliere un vino da regalare o da bere in compagnia parto sempre da una descrizione del profilo della persona, perché mi piace fare così, cercare di tessere una storia dietro la scelta e rendere quella bevuta un racconto dando spiegazioni sul perché di quel prodotto.

 

Oltrepo’ Pavese tesoro Italiano incastonato nella regione Lombarda tra il Piemonte, l’Emilia e la regione Liguria. Questa delimitazione territoriale fa sì che questa perla enologica oltre il Po, assuma la curiosa forma di grappolo d’uva. Destino dunque già segnato per questa Terra già nell’antichità, famosa sopratutto tra i nobili per l’ottimo vino oltre che per le tante ricchezze paesaggistiche. Qualità e bere bene vanno a braccetto ancora oggi in questa particolare area a sud del Po, dove l’occhio si perde tra i numerosi filari che si susseguono tra loro.
L’Azienda Agricola Milanesi realtà solida già nel lontano Ottocento, valorizza la località di Santa Giuletta, occupando la prima fascia collinare dell’Oltrepò.

 

BOLLICINE LOMBARDE DALLA FRANCIACORTA ALL'OLTREPO' PAVESE


Il territorio della Franciacorta è delimitato a est dalle colline rocciose e moreniche di Rodengo, Ome, Gussago e Cellatica, a nord dalle sponde meridionali del Lago d’Iseo e dalle ultime propaggini delle Alpi Retiche, a ovest dal fiume Oglio e infine a sud dal Monte Orfano.

Il nome Franciacorta, deriva dalle “franchae curtes”, ovvero le corti esentate dal pagamento dei dazi doganali per dare merito a chi bonificava e coltivava terreni.

L'attuale territorio così come delimitato oggigiorno, era già descritto e delimitato nell’atto del Doge di Venezia Francesco Foscari del 1429, quando la zona era sotto il dominio della Serenissima.


Elegante, fine , persistente sono alcuni tra i tanti pregi della bollicina Italiana più prestigiosa e amata anche all’estero. Legato ad un territorio tra i più unici, il Franciacorta è sempre in grado di emozionarci con le sue bollicine che si rincorrono nel bicchiere formando delle fitte catenelle danzanti. Champagnotta , capsula , gabbietta e il tipico tappo di sughero pronto per essere stappato ,sono i fattori che più comunemente associamo a questo grande prodotto.

"Traversata una gola tra dossi boscati, e campi su cui la vite ha distesa una rete di fronzuti festoni, ci affacciammo a vasto verdeggiante bacino. Vedete com’è ubertosa, popolata e gioconda la mia Franciacorta!" come Tullio Dandolo, molti letterati hanno esaltato le dolci colline della Franciacorta, una rigogliosa isola felice dove il tempo si fa alleato e complice del vino spumante per eccellenza.

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