Ho incontrato Massimo D’Alema alcune settimane fa a Roma, durante l’evento legato alla presentazione della Guida dei vini essenziali di Daniele Cernilli. Davanti a me alcuni astanti dialogavano con lui del referendum. Quando è toccato il mio turno ho chiesto: - Possiamo parlare del vino? -

Il sorriso di D’Alema è stato il preambolo di una piacevole conversazione sulle scelte della sua famiglia di investire nell’azienda vitivinicola La Madeleine, nel cuore dell’Umbria, prediligendo in special modo la coltivazione e la vinificazione di uve alloctone. Tra l’altro, la conduzione tecnica dell’azienda è stata affidata a chi ha più di qualcosa a che fare tanto con l’Umbria, quanto con i vitigni internazionali. Mi riferisco a Riccardo Cotarella che, oltre ad essere il direttore dell’azienda di famiglia Falesco, è soprattutto l’inventore di molti tra i vini più premiati in Italia, tra cui citiamo giusto il Montiano, prodotto nella propria cantina.

La Madeleine è una giovane azienda vitivinicola, acquistata nel 2008, che Linda e Massimo D’Alema conducono per conto dei propri figli Giulia e Francesco, che ne sono i proprietari. L’azienda comprende 15 ettari di terreno, di cui circa 6,5 destinati al vigneto. Le vigne si trovano in collina, ad un’altitudine compresa tra i 200 e i 300 m s.l.m., tra i comuni di Narni e Otricoli, in provincia di Terni. La proprietà, al momento dell’acquisizione, si presentava in condizioni ben diverse da quelle attuali: della vecchia azienda oggi rimane il solo nome, La Madeleine, scelto dai precedenti proprietari.

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