Finalmente l'estate, una delle stagioni più attese in assoluto, si allungano le giornate così come il tempo libero e rilassarsi con un bel aperitivo lungomare diventa essenziale.

Oltre che nel vestirsi, ci si "alleggerisce" anche nel mangiare , prediligendo pietanze a base di pesce (spesso crudo), crostacei, ortaggi e verdure, per via del caldo . Le alte temperature oltre che influenzare la scelta del cibo, condizionano anche la scelta del cosa bere e cosa abbinare a questi piatti estivi e colorati.
I vini bianchi in questo periodo dell'anno la fanno da padrone, per la "leggerezza" con cui affrontano il palato anche se non si accompagnano a cibi.
Giovani, freschi, aromatici o secchi, dal colore paglierino con riflessi verdolini, al dorato, sono vini di pronta beva legati al territorio di provenienza.

Alto Adige, terra di vini di elevata qualità ottenuti osservando rigorosi criteri di sostenibilità ambientale. Pur essendo una regione vinicola piccola per estensione territoriale, l'Alto Adige si caratterizza per l'eccellenza e la varietà della sua produzione. Ne abbiamo parlato a Vinitaly con Max Niedermayr, da un paio d’anni Presidente del Consorzio dei vini dell’Alto Adige, oltre che Presidente della Cantina di Colterenzio, una delle maggiori realtà cooperative della zona.

Max Niedermayr, quante sono le cantine che aderiscono al consorzio?

Attualmente partecipano al consorzio oltre 5.000 viticoltori riuniti in 154 cantine, per il 93% della produzione totale della regione. Restano fuori piccoli o piccolissimi vignaioli.

Qual è la superficie vitata rappresentata dal consorzio? Quanto il vino prodotto?

Il consorzio rappresenta una superficie di meno di 5.300 ettari, mentre la produzione di vino si aggira in media intorno ai 350.000 ettolitri annui.

Parlava di 5.000 viticoltori riuniti in 154 cantine. Tra esse, vi sono anche le grandi cantine cooperative dell’Alto Adige come Colterenzio di cui è Presidente, la Cantina di Bolzano o San Michele Appiano. Com’è stato possibile trovare un accordo tra soci tanto differenti?

Infatti circa il 70% del vino viene prodotto nelle cantine sociali della regione, un quarto circa della produzione annua è realizzata dagli aderenti all'associazione Le Tenute dell'Alto Adige, mentre il restante 5% da vignaioli indipendenti. Per bilanciare il peso delle cooperative, è stata decisa una rappresentanza nel direttivo delle varie componenti in modo non proporzionale: 5 membri sono espressione delle cooperative, 3 dell’associazione e ben due rappresentano i vignaioli indipendenti.

Il Gewurztraminer è certamente un vino che va’ molto di moda da qualche anno: profumato, floreale, rotondo tendente al dolce, ammaliante, femminile; se volete far colpo su una donna (non esperta di vino) o stupire commensali (non consumatori assidui di vino né esperti) potete contare su di lui!

Ne abbiamo parlato spesso noi di Wine at Wine  perché si tratta di una tipologia di vino che merita attenzione per evitare che venga portata sugli scudi dalle tendenze ed allo stesso tempo sminuita da chi, presentandosi come sedicente esperto assoluto, vuole sminuirla proprio perché di moda ed apprezzato anche dal “pubblico occasionale”.

 

Il Trentino Alto Adige è una regione meravigliosa sotto ogni punto di vista: paesaggi verdi e sconfinati che diventano bianchi in inverno, clima rilassato e fuori dallo stress della vita cittadina e persone ospitali.

Nel mio ultimo soggiorno in zona ho deciso di pernottare nel fantastico Hotel Panorama: un posto meraviglioso, “inondato di luce” ed immerso nel verde. Si trova nel paese di Termeno, patria del Gewurztraminer, nella parte sud dell’Alto Adige. Una camera enorme, una grande terrazza su interminabili vitigni, saune ed ogni comodità oltre che gentilezza abbinate ad una prima colazione mai vista per quantità, qualità ed assortimento.

 

Il Gewurztraminer è un vitigno che da’ alla luce vini dagli aromi esplosivi ed intensi, talvolta invadenti: è pertanto fondamentale curarne bene l’abbinamento per evitare che il vino sovrasti i sapori invece che valorizzarli.

Ricordatevi che state avendo a che fare con un vino alcolico, un bianco complesso da non servire troppo freddo (14-15°) per non “stordire” gli aromi.

 

1 – Foie Gras: siete amanti del Foie Gras e non sapete con cosa abbinarlo? Un buon Gewurztraminer dall’importante residuo zuccherino e magari da vendemmia tardiva non vi farà sfigurare!
2 – Sushi: lo abbiamo già proposto in abbinamento con la versione vegana da non disdegnare l’abbinamento con il sushi classico ed il sashimi. Ottimo il matrimonio con lo zenzero!
3 – Crudo o grigliata di crostacei
4 – Riso Basmati e filetto di orata

Alto Adige, terra di confine e di vigneti. Terra che si contraddistingue da molto tempo per un comparto vitivinicolo caratterizzato da un sistema associativo molto evoluto. Qui le cantine sociali riescono a coniugare le esigenze spesso contrapposte dell’elevatissima qualità dei vini prodotti e del reddito garantito ai soci conferitori.

In questo contesto emergono alcune cantine private, molte a conduzione familiare. Una di queste è Elena Walch, nome della titolare dell’omonima azienda ormai nota in Italia e all’estero, azienda che con 55 ettari di vigneto coltivato in regime di elevata sostenibilità, oltre a una cantina tecnologicamente avanzata ed ecocompatibile, ha certamente contribuito alla rivoluzione qualitativa dell’Alto Adige.

I vini di Elena Walch devono rispettare un basilare principio: essere cioè l’espressione del proprio terroir, quindi del territorio in cui è prodotto, nonché del clima caratterizzato dalle grandi escursioni termiche e delle attività necessarie alla sua produzione. Ogni vigneto deve essere condotto rispettando le proprie peculiarità in modo tale che possa essere lasciato in eredità alle prossime generazioni. Arricchimento del suolo con sostanze organiche e residui del legni di potatura, rinuncia all’uso di erbicidi, estensione delle pratiche della coltivazione biologica, defogliamento e antagonismo biologico per il contrasto dei parassiti: sono soltanto alcuni dei principi adottati in azienda nella conduzione della vigna in un’ottica di rispetto e di tutela dell’ambiente.

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