Siamo nella meravigliosa Puglia e di preciso in uno dei posti più belli di questa regione, la Valle D’Itria chiamata anche Valle dei Trulli, dove risulta impossibile non lasciare un pezzo di cuore. 

Siamo nella Puglia centrale, dove tre delle principali province della regione, Bari, Brindisi e Taranto, si amalgamano in una valle sola che probabilmente prende il nome dal culto della Madonna Odegitria, la Madonna che “indica la via”.
Locorotondo, Cisternino, Martina Franca, Alberobello, Ostuni, Ceglie Messapica: un tour tra mare, storia e … enogastronomia.

Oggi però non vi parleremo della Città Bianca (Ostuni), né dei trulli, né del capocollo di Martina Franca e tantomeno dei manicheretti gustosi di Ceglie… Il nostro interesse infatti è stato catturato da una genuina cantina della zona. L’azienda vitivinicola “I Pastini” nasce nel 1996, proprio qui nella valle, facendo vinificare da altre cantine le proprie uve fino al 2003 anno in cui si comincia a fare le cose da soli ed a puntare su un prodotto totalmente sconosciuto: il Fiano Minutolo.

Il nome deriva da Pastinum che in latino era la “zappa” ed indirettamente il terreno destinato alla vite.

Il nome fa comprendere il legame con il terreno e la scelta di coltivare e valorizzare i vitigni autoctoni come Verdeca, Bianco d’Alessano, Primitivo, Sussumaniello e Fiano Minutolo testimonia l’attaccamento alla propria terra.
I vitigni Cupa, Rampone e Faraone de “I Pastini” sono tutti tra i comuni di Locorotondo e Martina Franca beneficiano di un’esposizione ideale e di un clima adatto alle tipologie di vite.

C’è tanta gente al Vinitaly, tanti appassionati, tanti addetti ai lavori e tanti produttori… un clima così mette quasi ansia di non riuscire a vedere tutto, neanche solo passandoci! In questo incredibile scenario fatto di volti noti e meno, si aggira un “personaggio” di Wine at Wine, un curioso, che si chiede “Ma quale sarà il suo vino della propria cantina preferito da ciascun produttore?” Si lo so, è un po’ come chiedere ad un padre o ad una madre quale dei tuoi figli preferisci, ma la curiosità è troppo forte!
Non presentandosi spesso come addetto ai lavori ottiene facce perplesse, risposte balbettate e tanta incertezza!

Il figlio di Grosjean, il più alto e robusto, che gestisce l’azienda che si occupa della frutta, ci dice dopo un lieve tentennamento di preferire il Fumin; io ho degustato un 2011 che a mio avviso è il migliore di quelli che ho provato in quei giorni: affumicato, tannico, con frutti rossi molto pronunciati; ne ha parlato già il nostro Angelo Becchio, ed era piaciuto anche a lui!

Fiano Minutolo di Albano Carrisi abbianoto ad un piatto a base di pesce

Molti piatti hanno un sapore che varia non solo a seconda degli ingredienti , del cuoco e della ricetta, cambiano gusto anche per i ricordi che vi son dentro e per i posti dove vengono assaporati.
Sin da piccolo ho avuto l’hobby della pesca in apnea, così nella casa al mare di Procida andavo gironzolando in acqua tutti i giorni.
Pesci, molluschi e “frutti di mare”: a mani vuote non si tornava mai!
Procida è l’isola meno conosciuta del golfo di Napoli, ma ha una bella storia e dei paesaggi unici.
Il talento di Mister Ripley, Francesca e Nunziata e soprattutto il Postino di Massimo Troisi sono alcune delle pellicole che hanno trovato nei magnifici scenari dell’isola la location ideale per le loro scene.
La Corricella, Terra Murata, il “Carbonchio” sono solo alcuni dei posti da vedere.
Ricordi di infanzia rendono per me questo posto unico.
Purtroppo il fondale marino di questo posto è stato alterato dai vivai di tonni posizionati al largo dell’insenatura del Carbonchio, un brutto esempio “all’italiana”, politica, imprenditoria cinica e miope, mancanza di attaccamento per la propria terra, ne parlò anche la trasmissione Report ,non voglio dilungarmi, questa, come direbbe Carlo Lucarelli, “è un’altra storia”.
Ad ogni modo la quantità di plancton, gli escrementi dei tonni, il pesce surgelato dato in pasto ai pesci d’allevamento o la scellerata raccolta di “cozze” ha fatto sì che questo mitile che prima popolava la costa sia sparito.
Dalla rimozione dei vivai magicamente piccole cozze cominciano a ricomparire e la vegetazione sta pian piano ritornando quella che era.
Non amo molto le cozze, le mangio solo qui.

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