Bellissima serata con i vini Terredora al Ristoro degli Angeli, osteria tradizionale romana della Garbatella. Il programma prevede un menù degustazione abbastanza impegnativo. 52 coperti in tutto, tutti prenotati con largo anticipo da una clientela selezionata. Vediamo come i vini dell’azienda condotta da Paolo Mastroberardino si sposano con le pietanze.

Ecco il menù:

Aperitivo

Pane croccante con burro di montagna e alici

Antipasto

Frittata senza uova di patate e verza e gnocchi di semolino

Primi

Mezzi paccheri alla gricia del burino
Mezzi paccheri con broccoli e pecorino

 

Partiamo dal territorio e la storia di questo vino frascati

Agronomi, enologi,vignaioli e la storia secolare del Frascati ci dicono che i Castelli Romani rappresentano un territorio ad altissima vocazione enoica.
I suoli vulcanici capaci di regalare finezza al vino,la giacitura collinare dei vigneti, un clima mediterraneo e ventilato che garantiscono sanità e perfetta maturazione delle uve ed inoltre un’importante escursione termica che agevola lo sviluppo della componente aromatica uniti alla valorizzazione dei vitigni autoctoni e tradizionali che hanno dato nobiltà al Frascati in un passato ormai un po’ lontano, e penso soprattutto a Malvasia Puntinata, Greco e Bellone, costituiscono uno straordinario potenziale per la realizzazione di vini di qualità superiore. Purtroppo per lungo tempo, ed in gran parte ancora oggi, quest’ enorme potenziale è stato mortificato da una sovrabbondante produzione di vini mediocri ed a basso costo che finivano e finiscono sugli scaffali della Grossa Distribuzione italiana ed estera(soprattutto inglese)e su molte tavole di una certa ristorazione romana ancora impreparata e spesso anche un po’ cialtrona che lo vende come vino da tavola.

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