LANGHE NEBBIOLO CASCINA SARIA ANNATA 2010

GRADO ALCOLICO 14%

Questo è un vino che esprime tutte le caratteristiche tipiche del vitigno e del suo territorio, riesce a trasmettere al nostro palato la passione e la cura con il quale viene seguito in tutte le sue fasi che lo porta dal grappolo a nostro calice.
Le uve vengono allevate a guyot con una esposizione ad est del vigneto,  la resa di 75 q.li per ettaro garantisce una ottima concentrazione di profumi ed una eccellente struttura.

Dai colori intensi, profumi inebrianti e spiccata mineralità, i vini bianchi dei territori vulcanici assorbono tutte le peculiarità di quei suoli unici, donando vini irreplicabili.
In questo articolo tratteremo in particolare di vini Vesuviani che stanno riscuotendo i favori dei consumatori che ad ogni sorso ne rimangono estasiati.
Il successo del loro gusto è da imputare infatti al tipo di terroir ricco di minerali tra cui il potassio che influenza positivamente il grado zuccherino dell’uva e il fosforo che conferisce finezza al vino.

Sorprendenti e mai scontati, con una complessità che non si ferma di certo alle classiche sensazioni sapide, tra i vini di questa zona meritano particolare attenzione quelli prodotti da piccole realtà che grazie alla loro eccellenza valorizzano il territorio d’origine.
 

Alcuni giorni fa abbiamo partecipato all’annuale appuntamento che Luca Maroni dà agli appassionati nella capitale, evento che anche quest’anno si è tenuto nella bellissima cornice del Complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia.

Abbiamo degustato le annate successive di alcuni vini già incontrati nella passata edizione, scoprendo quindi novità di notevole interesse.

Cominciamo dalle bollicine della Franciacorta, da una new entry assoluta: il Franciacorta 2009 di 1701, nuovissima azienda alla sua prima creazione. Il vino trascorre oltre 30 mesi sulle fecce e presenta sentori di lievito, ananas e banana. Abbiamo quindi continuato con i Franciacorta di Contadi Castaldi, in particolare il Satèn 2009 da uve Chardonnay in purezza, brillante nella sua cremosissima spuma con profumi netti di biancospino, di crosta di pane e note balsamiche, e poi lo Zero 2009, vino spumante da uve Pinot Nero privo di liqueur d’expédition, complesso e dai profumi agrumati di pompelmo.

Il Sauternes un vero e proprio miracolo della natura, che si compie a cinquanta chilometri a sud della francese Bordeaux.

In questo panorama suggestivo scorre il fiume Ciron, piccolo affluente della Garonna,  che senza dubbio svolge un ruolo fondamentale per questo prezioso passito. La temperatura delle acque infatti funge da mitigatore climatico sviluppando foschie serali che si alternano alla umidità mattutina e al clima caldo pomeridiano.

Abbiamo già incontrato Antonio Bellicoso che ci ha raccontato la sua attività facendoci conoscere la sua azienda, la sua passione e la grande competenza che dimostra di avere in ogni singola operazione svolta in vigna e in cantina. Passiamo adesso alla degustazione dei suoi vini, piccoli grandi capolavori.
Passiamo in rassegna prima qualche parametro analitico delle uve impiegate. La Freisa ha una Concentrazione 19,5 – 20,5 ° babo, un estratto di 32-33 g/l e un PH di 3,6. La Barbera ha 22 – 23 ° babo, un estratto di 37 – 38 e un PH decisamente più acido, che non supera 3,3-3,4. Sono parametri di partenza che promettono molto bene e che giustificano le ipotesi di longevità di cui abbiamo già scritto.

Cervaro della Sala 2010

Castello della Sala
Marchese Antinori Il vino Cervaro della sala è un I.G.T. prodotto in Umbria da uve chardonnay e grechetto da vitigni di circa vent'anni di età allevati in zona collinare tra i duecento e i quattrocento metri di altitudine. Affinato in botti di rovere per cinque mesi e successivamente per altri dieci mesi in bottiglia all'interno delle cantine del Castello della Sala di proprietà della famiglia Antinori.

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