Monterossa è una cantina storica della Franciacorta: sede a Bornato, 75 ettari di terreni vitati, 500 mila bottiglie annue, 4,5 milioni di euro di fatturato.

Controllata da Emanuele Rabotti, figlio del fondatore Paolo, “vanta” anche la presenza, nella proprietà, di Oscar Farinetti che possiede il 33% della società.

Campagne marketing accattivanti negli slogan e nel packaging sono alla base del look moderno di quest’azienda.

 

Azienda che non ha bisogno di presentazioni. Tra i pionieri della Franciacorta, Ca’ del Bosco dimostra ogni anno che i suoi spumanti rappresentano un archetipo della produzione di questo territorio, vini sempre capaci di stupire ed emozionare al tempo stesso.

In oltre 150 ettari vitati su terreni morenici, alcuni vigneti impiantati a Cordone Speronato raggiungono densità monstre di 10.000 ceppi per ettaro, con una distanza minima tra le piante tale da creare, tra le stesse, una vera competizione per l’approvvigionamento delle sostanze nutrizionali contenute nel terreno. Le basse rese in vigna, la selezione e la raccolta manuale dei grappoli e lo scrupoloso lavoro nella nuovissima cantina completano il profilo di questi Franciacorta di qualità assoluta.

Prima della Cuvée Anna Maria Clementi abbiamo degustato i sorprendenti Vintage Collection Satèn, Brut e Dosage Zéro, Franciacorta frutto di un’accurata scelta delle uve e di una vinificazione in linea con le direttive e la storia della cantina.

 

Capita , alcune volte, di trovarci di fronte una bottiglia di spumante che riporta in etichetta la dicitura “Millesimato”.
Cerchiamo di capire che cosa significa.
Il termine Millesimato viene dato agli spumanti, limitiamoci a quelli italiani, prodotti dalla vinificazione delle uve di una singola annata (millèsime = annata).

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