Il prodotto di cui vi sto per parlare ha per me, all’interno della sua bottiglia, un forte contenuto emozionale.
Dentro il vetro, tra le sue bollicine e nel suo tessuto giallo paglierino c’è l’essenza della mia terra, nel senso più stretto del termine.
Questo vino spumante è infatti prodotto nel quartiere della mia città nel quale sono radicate, oltre alle vigne di Cantine Astroni, anche le origini della mia famiglia.

Un buon napoletano non può non conoscere la storia della propria terra, sulla quale tanti popoli hanno deciso di impiantare i propri regni lasciando grandi tracce del loro passaggio.
Territorio, arte, paesaggi mozzafiato e una cultura unica.
Tutte queste cose sono anche cardini di Cantine Astroni, storica realtà Napoletana nata alle pendici del cratere degli Astroni, storica riserva di caccia borbonica oggi Riserva Naturale Statale gestita dal WWF Italia.
Le eruzioni vulcaniche non sono certamente un fenomeno con quale non è facile convivere neanche per la “Daktulosphaira vitifoliae”, insetto dal nome impronunciabile, meglio conosciuto come fillossera, parassita che, proveniente dal nuovo mondo, attaccò i vitigni francesi nel 1863 fino ad arrivare anche all’estremo sud dell’Italia anni dopo.

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