La nostra rosa di prodotti di cantina Teanum recensiti si arricchisce oggi di un nuovo membro; dopo Tiati Metodo Classico stiamo per degustare un altro spumante, stavolta un metodo Charmat.

Il prodotto in questione è Vento spumante Brut rosè prodotto con aglianico in purezza, proprio come il Gran Tiati. 

Spremitura soffice, fermentazione a temperatura controllata con lieviti selezionati; viene poi spumantizzato con Metodo Martinotti con frequenti agitazioni per favorire la cessione di componenti aromatiche da parte dei lieviti.

Colore rosso vermiglio chiaro, con perlage non finissimo ma piuttosto persistente; al naso risaltano subito le fragole e profumo di fiori di campo; al palato non è per nulla banale, ho un corpo equilibrato con una nota acida importante, evidente gusto fruttato e fresco.

Buono come aperitivo ma sarebbe interessante sperimentarlo con una bella macedonia!

Oggi noi l’abbiamo però bevuto con un piatto salutista: spiedini di frutta.

A chi poco si intende di vino, bere un rosso sul pesce può sembrare un'eresia! In effetti è consigliato (e consigliabile) generalmente abbinare dei bianchi su piatti di questo tipo; sono regole base che grosso modo sono note a tutti.

Ci sono poi delle eccezioni, dei rossi con determinate caratteristiche che ben si abbinano laddove usi e costumi imporrebbero un bianco (e viceversa); è il caso del vino che vi stiamo per descrivere.
Non è una coincidenza che questo Negroamaro si chiami Fish; è la stessa cantina a suggerirci infatti, anche sul retro della bottiglia, con cosa berlo!
Il produttore è Teanum, un'azienda che ci è piaciuta molto e della quale abbiamo già recensito il Gran Tiati ed il loro spumante metodo classico; fanno, tra le altre cose, anche un ottimo olio!
Fish è un Puglia IGT, fatto da uve di Negroamaro allevate a spalliera 150 metri sopra il livello del mare e raccolte manualmente.

Quando assaggio il vino di un produttore e mi impressiona particolarmente sia il prodotto che la filosofia che c’è dietro, non resisto dal metterlo alla prova!
Così dopo aver bevuto il Tiati Metodo classico ho deciso di comprare questo vino rosso che mi era stato dipinto come un prodotto eccellente.
Il Gran Tiati nasce da uve di Aglianico, Montepulciano e Syrah a circa 150 metri sul mare.
Le uve vengono raccolte manualmente e fatte macerare in contenitori d’acciaio.
Affinato in barrique di legno americano e francese viene poi lasciato in bottiglia altri sei mesi.
Un prodotto di gradazione importante, circa 14,5% vol., che ben si abbina con bistecche, arrosti e carni realizzate con un’importante dose di condimento.

Di recente stiamo molto apprezzando chi cerca di fare vini spumanti distinguendosi da ciò che solitamente si trova sul mercato.
Generalmente appena si sente parlare di bollicine si pensa allo Champagne francese, al Prosecco, ai trentini o per “i più dolci” ai vari Asti, comunque sia, alla zona del nord Italia o di Oltralpe.
Oramai però anche al sud si è cominciato a produrre una serie di vini, spesso non proprio eccellenti, altre volte davvero sorprendenti: una sorta di moda che ovviamente da vita non sempre a belle figure.

Abbiamo parlato spesso di produzioni della zona del Foggiano e della Daunia come Gran Cuvèè D’Araprì o Bouquet; anche oggi ci teniamo nell’alta Puglia e vi parliamo di Tiati di Teanum.

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