Siamo a Serralunga d’Alba, nella zona sud-orientale del comparto produttivo del Barolo. Da un punto di vista geologico, il territorio è emerso dal mare in un’epoca più antica, nel periodo cosiddetto Serravalliano, circa 15 milioni di anni fa. Sul versante ovest del territorio comunale, nella parte rivolta verso il paese di Monforte d’Alba, si estendono i 12 ettari di vigneto di proprietà della cantina della famiglia Pira, oltre metà dei quali coltivati a Nebbiolo da Barolo.

Tre i differenti vigneti storici e rinomati in cui il Nebbiolo da Barolo viene prodotto: il Marenca, il Margheria e il Vigna Rionda. Oltre a questi, l’azienda conduce anche il vigneto Le Rivette, le cui uve concorrono alla produzione del Barolo del Comune di Serralunga.

Il terreno in cui si trovano questi cru è composto dalle cosiddette Formazioni di Lequio, ossia da marne grigie alternate ad arenarie costituite da sabbie silicee, che, in presenza di carbonato di calcio e ferro, prendono una tonalità di colore tendente al bruno. Questa composizione del terreno, assieme a una viticoltura molto attenta alle basse rese, è responsabile dell’austerità che caratterizza molti dei Barolo di Serralunga, come anche della durezza della trama tannica. Altra connotazione tipica di questi grandi vini è la necessità di farsi attendere nel tempo per la loro migliore espressione e, più in generale, per una loro maggiore longevità.

 

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