Sono di una generazione che è cresciuta col mito della Ferrari “ testarossa ”, forse frequentavo le elementari o al massimo le medie e per noi quell’auto era sinonimo di lusso e velocità estrema!

Durante una chiacchierata mi viene segnalato questo vino abruzzese prodotto da cantina Pasetti “ gente che sa fare vino! ” lo annoto nel mio cervello, che quando si parla di vini diviene elettronico, ed attendo l’occasione giusta per comprarlo.

Neanche a farlo a posta qualche giorno dopo, magicamente, passeggiando per un supermercato vengo folgorato da “50% SCONTO IN CASSA” un bollino giallo con scritta rossa che, applicato su una comune bottiglia mi avrebbe incuriosito (e forse avrei acquistato!), ma su quella in particolare è quasi un imperativo di comprare!

 

Da buon abruzzese del Nord (Teramo) adoro il Montepulciano di Pepe e delle aziende che concorrono a far conoscere l’unica Docg regionale Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane, ma devo ammettere che i vini dell’Azienda Pasetti di Francavilla (Ch) , sono davvero buoni, fatti bene e rispettosi della tradizione.


La cantina, nel corso degli anni, si è estesa nell’entroterra abruzzese, trovando il suo habitat ideale a Pescosansonesco (550 m s.l.m.) ai piedi del Gran Sasso d’Italia,
Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e a Capestrano.


Un territorio seducente, ricco di storia, arte e tradizioni, condizionato da un clima particolarmente favorevole alla viticoltura, con alte escursione termiche, ventilato, con un terreno che passa dall’argilloso-calcareo al ricco di scheletro e con sottosuolo roccioso.

Sono passati alcuni anni da quell’evento che si tenne all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Si trattava di “Sensofwine” di Luca Maroni una grandissima degustazione con banchi di assaggio che ripercorreva in lungo e in largo il meglio dei vini italiani. Fu in quella occasione che conobbi i figli di Mimmo Pasetti e in particolare Francesca dai capelli rossi, proprio come nonna Rachele, che da il nome al Montepulciano Testarossa, uno dei prodotti di punta di questa bella Azienda Abruzzese.

Parlammo dei vini di casa Pasetti e del Montepulciano come uno dei vini più interessanti e di maggior prospettiva. Mi ritrovai nel calice da degustazione, alla fine della batteria dei vini presentati da Pasetti alla manifestazione, un rosso cupo e impenetrabile. L’Harimann.

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