Lo Sforzato (o Sfurzat, come viene chiamato localmente) è il vino più caratteristico e particolare della Valtellina. Si ottiene dopo un lungo appassimento delle uve Chiavennasca (come chiamano i valtellinesi il Nebbiolo) che vengono lasciate su telai in legno ricoperti da canne disposte parallelamente e tenute unite da legature trasversali. Questi telai vengono sistemati in appositi locali sino a gennaio e, in qualche vendemmia, persino fino ai primi giorni di marzo. Il freddo asciutto dell’inverno fa perdere all’uva tra il 30 e il 40 per cento deli peso, concentrando il tannino, gli zuccheri e il corredo aromatico.

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